MIlano,9 settembre 2019 -

DOMANDA:

Certo i tempi sono cambiati, quando ero piccolo io prima ti facevano l’iniezione poi forse ti spiegavano cosa ti avevano fatto. Meno informazione, eppure io e i miei compagni siamo tutti cresciuti. Oggi c’è sicuramente più informazione, ma non credo che questa equivalga a una laurea in medicina. Non capisco come mai, visto che si parla così tanto di prevenzione e importanza degli screening, sul tema vaccini si siano alzate queste barricate. Roberto C., Lecco

RISPOSTA:

Si può guardare il bicchiere e dire che è mezzo pieno: gli alunni vaccinati in Lombardia oscillano tra il 95 e il 98 per cento. Il tempo concesso alle famiglie per recuperare e mettersi in regola ha dato buoni risultati, ma restano oltre 100mila i bambini e ragazzi che risultano “inadempienti”. Pochi giorni alla ripresa della scuola e come da tre anni a questa parte saremo alle prese di nuovo con la conta di chi non è in regola e le polemiche conseguenti. Scatteranno le multe, arriveranno magari fino a 500 euro. Ma alla fine nulla sarà più amaro di questa sanzione perché sta a significare che non si è riusciti a far passare il messaggio dell’importanza delle vaccinazioni per i bambini e per i loro compagni. Tra un eccesso di ricorsi ai farmaci e un totale rifiuto la giusta via di mezzo esiste. È stata fissata per legge, e come tale andrebbe rispettata senza bisogno di arrivare alle multe. ivano.costa@ilgiorno.net