Milano, 16 luglio 2020 - Da tempo si parla di introdurre nella Costituzione o con una legge ordinaria il diritto di accesso a Internet. La Rete è diventata un bene di prima necessità e si avverte l’esigenza di rafforzare la cosiddetta cittadinanza digitale. Il lockdown ha peraltro ingigantito le disuguaglianze nella fruizione dei servizi online, sia per l’affidabilità di certe connessioni sia per le competenze digitali. A Milano un gruppo di consiglieri del Pd ha fatto approvare dal Consiglio comunale un ordine del giorno dal titolo “Azioni e proposte per garantire il diritto di accesso a Internet alla cittadinanza di Milano Metropolitana”.

I firmatari del documento invitano la Giunta e il Consiglio a promuovere azioni per potenziare le connessioni, aumentare la disponibilità di banda in tutte le aree della città, costituire un tavolo tecnico con gli operatori del settore, con gli ordini professionali e le università, consolidare la rete wifi del Comune di Milano. «Inoltre – chiarisce Alice Arienta, presidente della commissione Trasformazione digitale e innovazione di Palazzo Marino e prima firmataria - chiediamo forme di sostegno economico per le famiglie meno abbienti (come buoni spesa tecnologici) e progetti educativi per rafforzare le competenze digitali». Dove si potrebbero reperire le risorse finanziarie? «Alcune azioni – aggiunge Arienta – potrebbero essere finanziate sia con fondi strutturali europei sia con le risorse economiche del Fondo di Mutuo Soccorso “Autunno” stanziate dal Consiglio comunale due settimane fa».