Nel bresciano vivono circa 350 tra lords e ladies scozzesi, che possono fregiarsi della proprietà di alcuni metri quadrati di terreno nella Riserva Naturale di Glencoe Wood a Duror o di Lochaber a Mountainview nelle Highlands. "La proprietà è quella di un "terreno souvenir"– spiega Carlo Cozzetto, responsabile a titolo volontario di highlandtitles.com – e il titolo è decorativo ed è un marchio registrato. La pratica di vendita di terreni...

Nel bresciano vivono circa 350 tra lords e ladies scozzesi, che possono fregiarsi della proprietà di alcuni metri quadrati di terreno nella Riserva Naturale di Glencoe Wood a Duror o di Lochaber a Mountainview nelle Highlands. "La proprietà è quella di un "terreno souvenir"– spiega Carlo Cozzetto, responsabile a titolo volontario di highlandtitles.com – e il titolo è decorativo ed è un marchio registrato. La pratica di vendita di terreni souvenir esiste dal 1979 ed è approvata dal Governo Scozzese. Esiste un registro elettronico e pubblico in cui sono raccolti i nomi di tutti proprietari, che possono scegliere se comparire o non comparire per via della privacy. All’UK non è dovuta nessuna tassa da parte dei compratori. L’unico a pagare è "Higlandtitles Charitable Trust for Scotland", che è un ente benefico e non a scopo di lucro, che tutela le riserve naturali e di finanzia iniziative di associazioni del posto come quella mirata al ripopolamento del gatto selvatico scozzese, del riccio o dello scoiattolo. L’iniziativa, dunque, ricade nella beneficenza e ha un valore puramente allegorico. "I bresciani gradiscono particolarmente questa iniziativa, confermandosi come il gruppo più numeroso della Lombardia – spiega Cozzetto – io credo che siano spinti dalle loro origini celtiche". Di per certo Brescia e la Scozia hanno in comune i colori e i leoni. Entrambe sono rappresentate dal bianco e dall’azzurro e il simbolo è un leone: azzurro per Brescia e rosso nello stemma reale di Scozia. Non solo: a Corte Franca esiste l’unico auditorium del bresciano intitolato all’eroe scozzese William Wallace, che guidò i suoi connazionali alla ribellione contro l’occupazione degli inglesi.

Il legame con la nazione del cardo è forte anche in Piemonte e Toscana, dove esistono due enclave scozzesi a Gurro e Barga. A Gurro vivono i discendenti degli arcieri di Francesco Primo che dopo avere perso la battaglia di Pavia fuggirono e si stabilirono in Val d’Ossola. Da Barga, invece, partirono molti migranti che portarono in Scozia uno dei suoi piatti più famosi: il "fish and chips". Il titolo in tempi normali può essere acquistato online. E dalla Scozia arrivano i documenti che comprovano il "titolo acquisito".Milla Prandelli