Carabinieri
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Brescia, 7 novembre 2018 - Quattro sono finiti in manette lunedì al termine della perquisizione fatta dai carabinieri nell’abitazione di Sale Marasino, un altro è stato raggiunto da una ordinanza di custodia cautelare nel carcere di Brescia dove è detenuto da una quindicina di giorni. Sono in arresto 5 fratelli Sallaku e tra loro c’è anche Gezim il presidente di origine albanese della formazione di calcio del Darfo (Serie D) già toccato in passato da vicende giudiziarie per reati fiscali. Questa volta nei guai è finito insieme ai fratelli per tre pistole nascoste in un muro di casa e recuperate dai carabinieri di Breno e Clusone che nelle scorse ore hanno eseguito una serie di arresti su ordine della Procura di Brescia.

L’indagine della magistratura bresciana nelle scorse ore ha fatto finire in manette una decina di persone per vicende legate anche al traffico di stupefacenti. I dettagli di tutta l’indagine (50 gli arresti nell’ultimo anno) saranno resi noti nelle prossime ore nel corso di una conferenza stampa. Tra i fermati di questo ultimo blitz c’è anche chi, è il caso del Sallaku già in carcere, è rimasto invischiato nell’operazione che un paio di settimane fa ha visto i carabinieri di Breno e Clusone smantellare una banda italo- albanese dedita allo spaccio di cocaina e eroina e attiva tra Valcamonica e Bergamasca. Dei rapporti tra criminalità italiana e albanese si è discusso ieri pomeriggio in procura Generale dove è arrivata per discutere di cooperazione tra i magistrature il capo della procura albanese per i reati gravi. 

ha collaborato MILLA PRANDELLI