Quotidiano Nazionale logo
30 nov 2021

Covid a scuola, a Brescia torna l’allarme contagi: 43 classi in isolamento

Nelle ultime settimane è stato registrato un preoccupante aumento di casi, sopratutto tra i più piccoli

federica pacella
Cronaca
Tamponi salivari alla scuola primaria di Travagliato con i bambini attenti in classe alla distribuzione e ai test
Tamponi salivari alla scuola primaria di Travagliato

Brescia - Contagi zero non ci sono mai stati, neanche a settembre. Ma nelle ultime settimane anche le scuole bresciane hanno registrato un incremento di casi, segno che il virus sta circolando rapidamente tra i più piccoli. L’ultimo aggiornamento sulle scuole parla di 43 classi in isolamento con 757 studenti isolati. Il caso più eclatante è stato nei giorni scorsi quello di Capriolo, dove è stata chiusa la scuola elementare per due giorni (29 e 30 novembre) con sospensione del servizio mensa fino a data da destinarsi. A Collebeato, diverse classi della primaria (3 su 10) e della media risultano in quarantena. Secondo l’aggiornamento del Comune al 26 novembre, sui circa 30 positivi il 45% ha meno di 12 anni; al secondo posto la fascia 40-59 anni, che rappresenta il 20% degli infetti. Come spiegato dal sindaco Angelo Mazzolini e dalla consigliera delegata alla Promozione della Salute Stefania Cossi, "i nuovi casi riguardano per lo più ambiti famigliari con bambini al di sotto della fascia di età vaccinabile". 

Per precauzione, il Comune ha annullato la Fiera del libro. Decisione analoga è stata presa in città dal Ctb, Centro teatrale bresciano, che ha annullato lo spettacolo “Un sogno nel Castello“, previsto per il 5 dicembre, dedicato ai bambini, "a causa dell’incremento del numero di contagi da Covid-19 tra la popolazione più giovane".

Si rischia una nuova emergenza dunque, con il Governo che ieri è intervenuto di fronte all’allarme suscitato dalla circolare del ministero dell’Istruzione arrivata lunedì sera, secondo cui le classi sarebbero dovute tornano in Dad anche con un solo studente contagiato, con l’accezione delle primarie in cui il limite era stato fissato a due. Parole che hanno giustamente gettato nel panico le associazioni dei genitori, convinte di dover vivere un nuovo inverno con i figli chiusi in casa. Per fortuna ieri pomeriggio è arrivato un chiarimento, direttamente da Palazzo Chigi.
"La didattica a distanza scatterà o meglio continua a scattare con un solo positivo in classe, ma solo per i bambini fino a sei anni - ha chiarito il ministro Patrizio Bianchi - Per la scuola dell’infanzia dunque, dove è più difficile mantenere il distanziamento e le mascherine per i bimbi non sono obbligatorie. Con due positivi per gli alunni da 6 a 12 anni (per i quali non è ancora prevista la vaccinazione ndr) e anche per i più grandi se non sono vaccinati. Dai 12 in poi si andrà in Dad se i casi positivi sono almeno tre. La volontà, è stato spiegato, è non riportare le lancette indietro e garantire la scuola in presenza".
 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?