I funerali Mauro Rossi e Annina Breggia
I funerali Mauro Rossi e Annina Breggia

Brescia, 19 agosto 2018 - Per il Gip Elena Stefana, che ha convalidato l’arresto, il 47enne bresciano che a Ferragosto in via La Marmora, in città, in sella alla sua moto, ha travolto e ucciso madre e figlio (Annina Breggia di 93 anni e Mauro Rossi di 65), deve andare in carcere una volta dimesso dall’ospedale Civile. Sulla decisione pesa non solo la gravità dell’episodio, ma anche l’incapacità di autocontrollo dell’uomo che, mettendosi sulla sua Bmw con 2,05 grammi di alcol per litro di sangue (il dato certo si avrà quando arriveranno gli esiti dell’esame tossicologico) avrebbe dimostrato «incapacità di sottostare alle normali regole della vita civile».

"La decisione del giudice di disporre la custodia cautelare in carcere appare esagerata – osserva il legale dell’uomo, l’avvocato Ennio Buffoli –. Nei prossimi giorni presenterò ricorso al Riesame». Nel frattempo il 47enne resta piantonato in ospedale, dove rimarrà per qualche tempo visto che dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico all’omero fratturato nell’incidente. La degenza potrebbe “aiutare” il 47enne a evitare di entrare in carcere. Ci sarebbero infatti i tempi perché il Riesame possa affrontare il caso ed eventualmente disporre una misura alternativa. Il 47enne è accusato di duplice omicidio stradale e, se i risultati degli esami confermassero anche la presenza nel sangue di sostanze stupefacenti, la sua posizione si aggraverebbe ulteriormente.

L’inchiesta relativa all’incidente prosegue, per cercare di fare chiarezza sulla dinamica dello schianto. Appurata la forte velocità a cui viaggiava, il motociclista potrebbe essere stato tradito dalla luce del sole al tramonto e il difensore è pronto a chiedere una serie di accertamenti sulla potente Bmw per individuare eventuali problemi tecnici al mezzo.Nel frattempo, si sono celebrati ieri pomeriggio i funerali delle due vittime. La chiesa di La Marmora era piena di amici e conoscenti della donna e del figlio che si sono stretti attorno ai loro familiari.