Guardia di finanza
Guardia di finanza

Brescia, 14 gennaio 2020 - Costruivano beni immobili con i soldi delle banche e li trasferivano a società di capitali intestate a propri prestanomi senza provvedere al pagamento del prezzo.

Questa l'accusa che ha portato la Guardia di finanza ad eseguire un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una coppia di imprenditori di Corte Franca, ritenuti responsabili a vario titolo del reato di bancarotta fraudolenta posto in essere in danno di due società di capitali bresciane operanti nel settore della costruzione e compravendita di beni immobili. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal gip di Brescia Carlo Bianchetti. La Finanza ha sequestrato tre orologi di pregio e conti correnti per 130mila euro circa.

Secondo quanto spiegato dalle Fiamme gialle, sarebbero state "sottratte risorse finanziarie per 1,2 mln di euro, trasferite dai conti correnti delle società fallite a terzi, a titolo di 'finanziamento' mai oggetto di restituzione". Sarebbe stato "distratto un complesso immobiliare composto da sette appartamenti situato su Lago d`Iseo del valore di 1,4 milioni di euro e una villa situata nel comune di Corte Franca del valore di 470mila euro nella quale vivevano gli indagati sino al giorno dell`arresto". Sempre secondo quanto sarebbe emerso dalle investigazioni, "queste condotte causavano il dissesto delle due società di capitali, un danno patrimoniale di rilevante entità ai creditori e consentivano agli indagati di conservare gli immobili ceduti nei patrimoni delle ulteriori società, di fatto, sempre a loro riconducibili".