Atalanta, Scamacca ora è il bomber in grado di non far rimpiangere Hojlund e Zapata

Gasperini elogia e pungola il suo centravanti: “È sempre pericoloso, ha una potenza di tiro rarissima, ma può ancora fare di più”

Gianluca Scamacca
Gianluca Scamacca

Bergamo, 1 dicembre 2023 –  Era il suo il gol più atteso, quello del bomber di razza. Gianluca Scamacca ieri sera con una saetta da 25 metri ha firmato contro lo Sporting Lisbona la rete decisiva nella qualificazione europea dell’Atalanta, infiammando la tifoseria atalantina, da sempre infatuata dei suoi numeri 9, anche se poi il 24enne centravanti romano indossa la numero 90 (la 9 è di Muriel). Sei gol in tre mesi per l’attaccante azzurro, cinque reti in campionato e la sesta ieri sera contro lo Sporting Lisbona, senza dimenticare la rete con l’Italia a ottobre a Wembley nella sconfitta contro l’Inghilterra. Il centravanti capitolino viaggia ancora tra alti e bassi, è ancora croce, per l’errore con cui si è divorato il 2-0 che avrebbe chiuso la partita, ma anche delizia di una Dea che ha trovato un attaccante in grado di rimpiazzare la meteora Hojlund dello scorso girone di ritorno e lo Zapata del triennio 2018-2021 da oltre venti gol stagionali. Acquistato in estate dal West Ham con un’operazione importante da 28 milioni più 3 di bonus futuri ora Scamacca sembra pronto al grande salto di qualità in nerazzurro e in azzurro. “Scamacca riesce a dare sempre pericolosità al nostro gioco d’attacco, mantiene sempre alto il pericolo per gli avversari, ma ha segnato un gol, un altro glielo hanno annullato: può avere più continuità. Poi è chiaro che ha molti margini di miglioramento in tanti aspetti, speriamo non abbia intoppi perché ora avrà a disposizione un periodo nel quale potrà giocare e allenarsi con continuità per trovare proprio la continuità che tutti ci aspettiamo", lo ha elogiato e al tempo stesso pungolato Gian Piero Gasperini. Che dal bomber classe 99 vuole ancora di più: “Ha questa potenza di tiro che è rarissima, è una risorsa, una caratteristica fantastica. E dal limite o dentro l'area ha una percentuale realizzativa altissima, centra quasi sempre la porta e questo va sfruttato, così come la sua statura per il gioco aereo che utilizza poco, ma è fondamentale”.

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