Terno d'Isola, 24 febbraio 2015 - Aggredita e sequestrata da due uomini incappucciati che, sotto la minaccia di un coltello, l’hanno trascinata in un seminterrato. Lì l’hanno picchiata con violenza selvaggia. Una nuova aggressione, la più brutale di una ormai lunga serie, per Laura Letizia, gemella di Massimo Giuseppe Bossetti, in carcere per l’omicidio di Yara Gambirasio. Numerose e serie le lesioni.

Ieri mattina la donna è stata accompagnata dal marito nell’abitazione dei genitori, Ester Arzuffi e Giovanni Bossetti, in un grande condomino a Terno d’Isola, a una manciata di chilomeri da Bergamo. Poco prima delle 13 è scesa dal secondo piano per ritirare la posta. Due uomini, che l’aggredita ha descritto incappucciati con passamontagna e sempre silenziosi, si sono avventati su di lei. Uno le ha messo le mani sulla bocca per impedirle di chiedere aiuto, mentre l’altro le puntava alla gola un coltello (o un punteruolo).

Gli aggressori hanno trascinato la loro vittima nell’ascensore, che è sceso nel seminterrato del palazzo, dove si trovano i garage. E’ iniziato un pestaggio silenzioso, sistematico. Laura Letizia Bossetti è stata tempestata di pugni, schiaffi, calci al viso, all’addome, sulle braccia, sulle gambe, fino a quando non ha perduto i sensi. Solo allora i due aggressori si sono dileguati. Preoccupata di non vedere risalire la figlia, Ester Arzuffi ha chiamato l’ascensore: dentro c’erano il giubbotto e gli stivali di Laura Letizia. Ester ha chiesto aiuto a un vicino e insieme sono scesi nel seminterato, dove hanno trovato Laura Letizia semisvenuta. E’ stata chiamata un’ambulanza ed è partito l’allarme per i carabinieri di Calusco d’Adda.

Laura Letizia Bossetti è stata trasportata all’ospedale di Ponte San Pietro, dove i sanitari, oltre a molte ecchimosi, le hanno diagnosticato la frattura di tre costole, altre tre costole incrinate, un sospetto trauma cranico, una emorragia a un occhio. Ne avrà per almeno un mese. «Ci eravamo già rivolti - dice l’avvocato Benedetto Maria Bonomo, legale della famiglia d’origine di Massimo Bossetti - a Guido Santinelli, titolare della Santrano Security. Già da domani pianificheremo un intervento per tutelare l’incolumità di queste persone».

Il 29 agosto dello scorso anno Laura Letizia era stata seguita da un Suv. Il 5 settembre tre uomini l’avevano assalita. Il 18 settembre era stata picchiata da tre sconosciuti. L’8 ottobre qualcuno aveva preso a calci la porta dei genitori Il 28 gennaio Laura Letizia si era sentita lanciare la minaccia «Ti ammazzo» da un uomo in auto. La sera del 10 febbraio aveva trovato la casa messa a soqquadro.