Mancano i talenti. Come intervenire

Randstad analizza la situazione economica in 15 nazioni industrializzate e prevede un calo di 6 milioni di lavoratori entro il 2050. Per contrastare la talent scarcity servono investimenti in formazione, politiche industriali e mobilità di candidati.

Mancano i talenti. Come intervenire
Mancano i talenti. Come intervenire

Sei milioni in meno di lavoratori entro il 2050 a causa del calo demografico. Le imprese richiedono profili con competenze difficili da reperire e aumenta il tasso di posti di lavoro vacanti. Lo scenario descritto da “Understanding Talent Scarcity”, il rapporto con cui Randstad ha analizzato la situazione economica in 15 nazioni industrializzate, è allarmante: la scarsità di talenti, spiega Randstad, è ormai la sfida da affrontare per i Paesi che guidano l’economia. "La “talent scarcity“ è già una realtà nel nostro mercato del lavoro, ma le prospettive indicano un potenziale peggioramento che nei prossimi anni potrebbe mettere a dura prova la capacità di fornire un numero sufficiente di lavoratori per soddisfare le richieste delle imprese –spiega Marco Ceresa (nella foto), Group ceo di Randstad –. Stiamo assistendo a un ulteriore invecchiamento della forza lavoro, un aumento dei pensionamenti e un declino di alcune attività: una situazione che richiede investimenti in formazione, efficienza, politiche industriali, ma anche mobilità di candidati, anche dall’estero, per coprire i posti di lavoro vacanti". Per contrastare la talent scarcity - spiega l’indagine Randstad - è necessario incoraggiare lavoratori anziani a rimanere attivi, gestire politiche migratorie per attrarre talenti qualificati, aumentare l’adozione della tecnologia per incrementare produttività e efficienza, sfruttare le opportunità degli “hub globali dei talenti”, cioè quelle aree anche lontane che forniscono risorse qualificate operanti da remoto. "In questo scenario, la nostra ambizione è diventare un vero e proprio ‘partner per il talento’ – prosegue Ceresa –, progettando soluzioni innovative per contrastare la scarsità di risorse umane, partendo dalla conoscenza profonda delle esigenze dei candidati e delle organizzazioni".