Busto Arsizio (Varese). 17 luglio 2017 - L’atteso intervento di rifacimento della pista ciclabile, davvero malmessa, lungo l’asse viabilistico via Togliatti-Viale Trentino secondo il progetto predisposto dall’amministrazione comunale determinerà l’abbattimento di 60 alberi. Un sacrificio inutile per Legambiente che con Andrea Barcucci, presidente del circolo bustese del Cigno verde ha subito preso le distanze dall’intervento. "Non ci siamo proprio – dice l’ambientalista – in una città come la nostra che soffre di inquinamento, con leggerezza dal Comune viene deciso il taglio di ben 60 alberi. Scriverò una lettera al sindaco Emanuele Antonelli e all’assessore ai Lavori pubblici Alberto Riva perché riflettano sulla questione. La pista ciclabile è da rifare, ma l’intervento può essere realizzato senza sacrificare quelle piante. Basterebbe eliminare gli esemplari che hanno o danno qualche problema. Tutto qui. Il taglio di tutti gli esemplari mi pare assurdo e assolutamente da evitare". Difende il progetto l’assessore ai Lavori pubblici Riva che spiega: «Non si può fare diversamente, gli alberi hanno creato problemi proprio alla pista e all’asfalto, sollevato dalle radici. Se fossero lasciati al loro posto, in tempi brevi per il fondo della pista ci sarebbero gli stessi problemi, e così verrebbero neutralizzati gli effetti di un investimento da 450 mila euro".

Una volta tagliati, gli esemplari, fa sapere sempre Riva «saranno sostituiti con altre specie. Pianteremo carpini piramidali le cui radici non danno problemi di sollevamento per l’asfalto. Ci sembra la soluzione migliore". Il cantiere dovrebbe partire a breve, ai primi di agosto, il primo lavoro riguarderà proprio l’abbattimento degli alberi che da decenni caratterizzano il percorso di via Togliatti e viale Trentino. Ribadisce Riva: «Riqualificheremo il tracciato per venire incontro alle esigenze dei ciclisti e nello stesso tempo metteremo a dimora essenze più adeguate". Da Legambiente l’opposizione è decisa. "Una scelta assurda. Chiedo un ripensamento", ribatte Barcucci.