Santa Maria della Versa (Pavia), 6 aprile 2017 -  La cantina “La Versa” destinata alla piena ripresa produttiva entro la prossima vendemmia. L’assicurazione è venuta dal CdA della newco “Valle delle Versa” costituitasi fra “Terre d’Oltrepo” (Broni e Casteggio) che detiene il 70% del capitale sociale e il colosso trentino Cavit (30%) e che si è aggiudicata l’asta indetta in seguito al fallimento dello storico e blasonato enopolio fondato nel 1905.

Il nuovo vertice rappresentato dal presidente Andrea Giorgi (che è anche presidente di “Terre d’Oltrepo”) e dai consiglieri Enrico Zanoni (in rappresentanza anche del socio Cavit), Dante Pattini e Marco Andrea Faravelli, ha avuto un proficuo incontro con gli ex soci di “La Versa”. “Questa è un’azienda che ha bisogno di ripartire dalla sua base – afferma Andrea Giorgi – una forza che non si è mai spenta e che ha voglia di tornare ad essere orgogliosa del proprio lavoro. La Versa tornerà ad essere il centro di un grande polo spumantistico – continua Giorgi – qui concentreremo le produzioni di qualità, tornando a produrre l’eccellenza del nostro metodo classico e infine apriremo un nuovo grande wine point del marchio per far tornare Santa Maria ad essere la nostra prima vetrina”. Il CdA di “Valle della Versa” ha illustrato anche la proposta di adesione. Le nuove quote saranno spalmate in dodici anni e l’inizio del versamento sarà fatto slittare all’anno prossimo, dando così alle aziende una vera e propria boccata d’ossigeno con i conferimenti della vendemmia 2017.