Pavia, 10 febbraio 2017 - Era attesa per oggi in tribunale a Pavia la sentenza di primo grado per il processo agli ex manager della ditta produttrice di amianto Fibronit. Alla sbarra con l'accusa di omicidio colposo Michele Cardinale, 74 anni, ex amministratore delegato, che è stato condannato a 4 anni, Lorenzo Mo, 70 anni, ex direttore dello stabilimento di Broni, a 3 anni e 4 mesi. Alvaro Galvani, 68 anni ex consigliere è stato assolto perché il fatto non sussiste. Per loro il pm Giovanni Benelli a novembre aveva chiesto rispettivamente la condanna a cinque anni, tre anni e l'assoluzione per Galvani. Agli ex manager sono contestate le morti di lavoratori e residenti legate alla presenza delle nocive fibre di amianto.

Previsto il pagamento alle famiglie delle vittime di provvisionali per un milione di euro. Sono stati riconosciuti 27 omicidi colposi a fronte di 250 parti civili che si sono costituite all'inizio del procedimento.

L'udienza preliminare si era aperta ad aprile 2012, dieci inizialmente erano gli ex manager coinvolti. Di loro, a parte i tre per cui il processo si è chiuso oggi con due condanne e un'assoluzione, quattro sono morti, due sono stati condannati in primo grado a quattro anni di reclusione e poi assolti in Appello a ottobre 2016, mentre la posizione di un decimo imputato è da valutare perché attualmente si ritiene incapace di prendere parte al processo per problemi di salute: l'udienza è in programma a dicembre di quest'anno.