Monza, 5 febbraio 2017 - "Abbiamo ancora del lavoro da fare e tappe importanti da raggiungere. E la prima è la metropolitana: riusciremo nei prossimi 5 anni a portare finalmente il metrò a Monza, che non è solo un mezzo di trasporto ma il perno per rimettere in connessione la città e la Brianza con Milano". Punta sulla continuità amministrativa Roberto Scanagatti all’apertura della sua campagna elettorale per il secondo mandato da sindaco. Altri cinque anni per completare il lavoro e arrivare ai risultati per Monza dopo "aver passato il periodo più difficile per gli enti locali: quello che abbiamo trovato nel 2012 con un buco già di 8 milioni di euro - ha spiegato il sindaco - a cui si sono aggiunti 20 milioni di altri tagli".

Una situazione che ha fatto crollare del 50% gli investimenti degli enti pubblici sul territorio ma "se abbiamo ridotto le opere perché non c’erano soldi - ha proseguito Scanagatti - non abbiamo tolto un euro ai servizi sociali e agli aiuti per chi ne ha bisogno". Assieme alla continuità è l’unità della coalizione di centrosinistra e della squadra amministrativa che l’ha sostenuto finora senza mai fare né polemiche né fughe l’altro elemento su cui Scanagatti ha impostato la sua campagna elettorale, presentandola ieri mattina con lo slogan al plurale "Monza, ci siamo" nella sala piena del cinema Capitol. Una convention monzese, con tutti i rappresentanti del centrosinistra cittadino e brianzolo, dall’ex sindaco Faglia ed ex esponenti di quella prima Amministrazione che nel 2002 ruppe il tabù di una Monza rossa, a tutti i successivi assessori, consiglieri comunali di maggioranza e portavoce dei partiti e liste che oggi rappresentano la sinistra in città. Un gruppo che ha in Scanagatti il portavoce e, ha rivelato il segretario cittadino del Pd Alberto Pilotto, "che ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo quando ha dato la disponibilità a ricandidarsi. Avrei altrimenti dovuto indire le primarie, e con i tempi che corrono non sarebbe stata una passeggiata a Monza".

La coalizione del sindaco si aggiorna leggermente ma non cambia nella sostanza con Laura Morasso, della Lista Città Persone, e Alessandro Gerosa, ex Sel ora promotore di LabMonza per realizzare una lista di sinistra, che confermano il loro sostegno mentre, non c’è più l’Idv, e quindi tenta di allargarsi aprendo alla partecipazione di cittadini e associazioni. "Da oggi inizia un percorso che faremo assieme - ha detto Scanagatti -. Non c’è una persona sola, ma una comunità che si vuole riconoscere in un progetto per migliorare ancora la città". Pensando agli avversari invece il sindaco ha chiarito che "la città merita un confronto civile e democratico. Non scenderemo sul campo delle polemiche e degli insulti: c’è chi punterà a parlare alla pancia degli elettori, noi parleremo alla testa e al cuore delle persone".

E tra gli oppositori scende in campo il segretario della Lega Lombarda Paolo Grimoldi. "Il Pd a Monza ha scelto di ricandidare Roberto Scanagatti? - polemizza - Parliamo dello stesso Scanagatti che oggi indica come obiettivo del suo secondo mandato portare la metropolitana a Monza, a parole, perché nei fatti non ha mosso un dito e non ha mai alzato la voce con i suoi amici del Pd al governo, parliamo dello stesso Scanagatti che 10 anni fa annunciava perentorio che la  metropolitana sarebbe arrivata a Vimercate, lo stesso Scanagatti che prima diceva che la Villa Reale non sarebbe stata privatizzata salvo poi cambiare idea e inaugurare lui stesso la Villa gestita da privati". Infine, "lo stesso Scanagatti che non voleva l'autodromo e il gran premio di F1 nel parco, lo stesso Scanagatti che non ha avuto nessun ruolo nella trattativa per salvare la Formula 1 a Monza e anzi ha messo più volte i bastoni tra le ruote a chi lavorava per tenere Monza nel Mondiale di F1".