Milano, 12 agosto 2017 - Gioielli in legno d’ebano o di ulivo, abiti in bamboo e incisioni su conchiglie. Prodotti realizzati nei piccoli laboratori degli artigiani sbarcano sul mercato, per ora nazionale e in futuro anche europeo, grazie a internet e all’iniziativa imprenditoriale di una ragazza di 26 anni. Appassionata di moda e grafica pubblicitaria, Laura Tonus si è lanciata nell’e-commerce creando la piattaforma ‘Salt-eco, il filo diretto con l’artigiano’ dopo un master al Talent Garden di Milano. "Gli inizi sono stati durissimi ma ora stiamo cominciando a ingranare - racconta - in media realizziamo un centinaio di vendite ogni mese, con il picco nel periodo di Natale o di San Valentino. Offriamo agli artigiani la possibilità di uscire dal locale e proiettarsi su un mercato più grande. In futuro - sottolinea - puntiamo a sbarcare anche nel Regno Unito". Dalla sede nel co-working del Talent Garden, in via Calabiana a Milano, Laura gestisce gli ordinativi online di una trentina di artigiani italiani che realizzano gioielli, accessori o giocattoli, con la collaborazione di un programmatore e di un italiano residente in Costa Rica che si occupa della parte tecnica. Offre agli acquirenti anche la possibilità di disegnare un articolo su misura, che poi viene realizzato nelle botteghe sulla base del progetto Salt-eco. Tra gli artigiani lombardi in vetrina c’è Valentina Marelli, che realizza gioielli in legno d’ebano e radici d’ulivo a Como, e la società milanese Wear Essential specializzata negli abiti in bamboo.

«Il nostro compenso è il 20% del valore del prodotto venduto», spiega Laura Tonus. «Offriamo agli artigiani anche assistenza nell’e-commerce e nella digitalizzazione - prosegue -. I prodotti venduti tramite la nostra piattaforma sono tutti pezzi unici, fatti a mano nei laboratori degli artigiani». Internet ha aperto quindi nuovi sbocchi in un mercato del lavoro ancora stagnante per i giovani, con l’e-commerce che, secondo i dati diffusi da Poste Italiane, sta prendendo sempre più piede tra i consumatori. Nel primo semestre dell’anno la Lombardia è al primo posto - su nove regioni italiane prese in esame - con 4.730.962 prodotti ordinati su internet e consegnati attraverso la rete dei portalettere e dei corrieri espresso del gruppo Sda, che occupa circa un terzo del mercato. Al primo posto in Lombardia la provincia di Milano (1.407.804 pacchi), seguita da Brescia e Bergamo, con la poco popolosa Sondrio fanalino di coda.

«Il settore dell’e-commerce è destinato ad avere un grande sviluppo in futuro», spiega Alessandro Rimassa, cofondatore della scuola dell’innovazione e del digitale nata all’interno di Talent Garden, che organizza master e corsi di formazione. «Le aziende sono alla costante ricerca di figure professionali, come esperti nel digital marketing e nell’e-commerce o data analyst - conclude - ci sono enormi opportunità per i giovani e la Lombardia in questo settore fa da apripista».