Segrate, 9 agosto 2016 - Cresce la fiducia nel mercato immobiliare in Italia, ma l’hinterland milanese frena. Le valutazioni degli agenti immobiliari per il mercato residenziale della Città metropolitana mostrano un andamento meno vivace della domanda rispetto al terzo quadrimestre 2015 e una discesa del 9% dell’indice di offerta di appartamenti. I prezzi sono stabili con qualche ipotesi di aumento, si riduce il divario medio tra prezzo richiesto e prezzo effettivo e calano i tempi medi di vendita. Quasi 3 appartamenti su 10 acquistati sono nuovi. I trilocali sono la tipologia più richiesta e anche nell’hinterland c’è meno domanda di monolocali. Si acquista prevalentemente per esigenze di prima casa, ma tra le motivazioni si segnala anche una ripresa dell’acquisto per investimento. 

È quanto emerge dell’ultimo rapporto di Fimaa Milano-Monza & Brianza (l’Associazione degli agenti immobiliari e d’intermediazione aderente a Confcommercio Milano) sul primo quadrimestre dell’anno. «È ancora un mercato fragile - spiega Vincenzo Albanese, presidente di Fimaa -, il trend di mercato è migliorato, ma è prematuro parlare di ripresa certa. Ma non sono pessimista. Compravendite più stabili, assestamento dei valori e riduzione dei tempi di vendita sono indici di un mercato in buona salute in cui l’investimento può rappresentare un’ottima occasione con i tassi ai minimi storici e i prezzi tornati ai livelli anti-bolla». 

Anche il borsino immobiliare è fonte di sorprese. A trainare la cordata delle città più quotate è Segrate, con prezzi al mq che oscillano dai 2.083 euro del Villaggio Ambrosiano ai 1.338 della Boffalora e una media di 2.056. Al secondo posto c’è Sesto San Giovanni con una media di 1.987 euro – la forbice si allarga dai 2.051 della zona Donizetti-Mazzini-Carducci ai 1.636 di San Maurizio, Cimitero Est e ferrovia - che supera perfino Basiglio, il Comune più ricco d’Italia, dove le case sono quotate intorno ai 1.919 euro, passando dai 2.005 del quartiere super residenziale di Milano 3 ai 1.346 della periferia. San Donato resiste con un prezzo medio di 1.958 euro e punte di diamante nei quartieri più residenziali come le zone Metanopoli e Trivulziana, che oscilla dai 2.393 €/mq nella fascia più alta ai 1.611 delle seconda fascia, ma sale anche a 2.531 euro se si tratta delle ville di Mattei. Il quartiere più sguarnito di servizi e, quindi, con i numero più alto di appartamenti messi in vendita è Poasco.

A sorpresa, Pioltello non è così svalutata come pensano i residenti: 1.551 è il costo medio di un trilocale, ma la stima sale a 1.591 nel quartiere di Pioltello Vecchia e crolla a 1.354 nella zona di Seggiano. Nel Sud Milano, buone quotazioni anche a Rozzano (1.715), Corsico (1.682) e Opera (1.792). San Giuliano ha una media di 1.449, Melegnano 1.578 e Peschiera 1.479 euro. In Martesana, ottimo l’andamento di Cernusco (2.052) e buono a Cassina de’ Pecchi (1.590), Carugate (1.481), Cassano (1.413). Fanalino di coda è Trezzo sull’Adda con una media di 1.216 euro al mq. 

«Occorre intervenire per dare un’ulteriore scossa al mercato - aggiunge Albanese - e far percepire i possibili benefici. Nella prossima Legge di stabilità dovrebbero essere inseriti alcuni temi: dall’incentivo alla riqualificazione dei condomini, a misure per rendere più conveniente la permuta consentendo al mercato una sorta di rottamazione immobiliare». E le nuove tendenze che indirizzeranno le esigenze abitative nei prossimi anni? «Iperconnessione, nomadismo lavorativo, sharing economy».