Lodi, 3 agosto 2017 -  Le imprese lodigiane continuano a fare buoni affari all'estero. I dati Istat riferiti al I trimestre 2017 sul commercio estero in provincia di Lodi mostrano variazioni in aumento rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, ma risultano ridimensionati rispetto al trimestre ottobre-dicembre 2016. A livello locale le esportazioni, che ammontano a 695 milioni di euro, crescono dell’11% rispetto a un anno fa, ma risultano in diminuzione del 14% nel confronto con il IV trimestre 2016. L’Europa, con un volume di 627 milioni di euro, si conferma il principale mercato di sbocco per le merci locali (90%), in incremento del 13% dal marzo 2016, ma in calo del 14% da dicembre. Il dettaglio sui singoli paesi conferma il maggior flusso di esportazioni verso la Spagna (36%), in aumento tendenziale del 4%, verso la Francia (18%), con un 32% in più, e verso la Germania (9%), con +3%. L’Asia, che acquista il 5% dei prodotti lodigiani, per un valore pari a 36 milioni di euro, compra l’8% in più rispetto a un anno fa ma il 24% in meno da dicembre. Le importazioni, invece, si aggirano intorno ai 1,3 milioni di euro. La quota di import proveniente dall’Europa, pari 913 milioni di euro (il 70% del totale), sale del 26% tendenziale e del 3% congiunturale. “I dati sull’interscambio evidenziano il consolidarsi di una tendenza positiva, mantenendosi nella fascia alta della serie storica, nonostante il rallentamento registrato rispetto all’ultimo trimestre 2016, che era stato molto buono – spiega il presidente della Camera di commercio di Lodi, Pierfrancesco Cecchi -. In linea generale una ripresa economica stabile necessita sia di un buon andamento del commercio estero sia di un più forte andamento del mercato interno. Resta di conseguenza importante agire per rafforzare la competitività del nostro territorio”.