Crema, 22 settembre 2017 - Stavolta ci siamo. I varchi diventano realtà. Ultima riunione il 5 ottobre e poi si parte per davvero. Dopo anni di discussioni e variazioni del progetto iniziale, adesso tutto è pronto, anche se durante il lungo tragitto il progetto iniziale è cambiato innumerevoli volte e per strada si sono persi una decina di Comuni. Sono i varchi elettronici che devono proteggere il territorio cremasco dalle incursioni dei ladri. Il 5 ottobre ultima riunione dei sindaci di Scrp (Società reti e patrimonio) e ultimo sì, dato per scontato, per poi partire davvero.

Sono 59 i varchi che saranno posizionati in punti strategici del territorio, vie obbligate che si devono percorrere per entrare nel Cremasco. Ogni paese aderente avrà almeno un varco a disposizione. Altri strumenti saranno sistemati all’ingresso dei paesi. I varchi, collegati con le polizie locali del territorio segnalano, questione di qualche secondo, se il mezzo che transita è rubato, non è assicurato o non ha eseguito la revisione. Queste indicazioni saranno passate alle forze dell’ordine che, allertate in tempo reale, potranno muoversi per ricercare il mezzo segnalato.

Del progetto originario, il primo era addirittura nel 2005, resta davvero ben poco. In prima istanza si era parlato di una ventina di varchi e di una spesa di 240mila euro. Oggi il sistema di sorveglianza conterà 59 apparecchiature di ultima generazione da 1,5 milioni di euro. Ci sarà da pagare una quota per la manutenzione annuale, che però sarà depurata degli incassi delle multe e da dividere i compiti di controllo. Tuttavia, il progetto, ripartito nel 2013 e ripresentato nel gennaio del 2016 per l’approvazione si è mosso in modo estremamente lento, tanto che ben 11 Comuni su 48 hanno preferito aderire ai finanziamenti e ai bandi regionali e proseguire da soli. Per quanto riguarda i tempi dei Comuni aderenti al progetto di Scrp, se ne parla per l’anno prossimo.