Padenghe del Garda (Brescia), 7 novembre 2017 - Sarà una perizia della Procura di Brescia a cercare di fare chiarezza sull’incidente aereo in cui sabato 7 ottobre ha perso la vita Antonio Bonazza, il 79enne trevigiano precipitato vicino a Padenghe con il suo Tecnam Sierra, poco dopo il decollo dalla pista di Carzago dove era andato a ritirare il suo velivolo dopo alcuni lavori di manutenzione. Novanta i giorni che i consulenti si sono presi per analizzare i resti del velivolo e soprattutto il motore dell’aereo condotto dal 79enne.

Per la Procure tutte le piste restano aperte: dal malore, all’incidente meccanico e fino all’errore di manovra da parte di Bonazza, un pilota con tante ore alle spalle. Al momento sono due le persone indagate per lo schianto dello scorso ottobre. Si tratta dei responsabili dell’aviosuperficie di Carzago dove Bonazza aveva portato il suo velivolo per una serie di lavori di manutenzione. Un atto dovuto, come ha sottolineato da subito la Procura, per permettere una serie di accertamenti tecnici irripetibili a cui potranno prendere parte anche eventuali consulenti incaricati dall’aviosuperficie.