Bergamo, 11 novembre 2017 - Sono stati eseguiti all'ospedale di Bergamo i primi due prelievi di polmoni, reni, fegato e tessuti dopo arresto cardiaco, cioè da donatori a cuore fermo, in Italia. I prelievi sono stati eseguiti a distanza di 10 giorni l'uno dall'altro. I donatori sono stati due uomini, uno di 47 e uno di 59 anni, entrambi ricoverati nella Terapia intensiva neurochirurgica dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo con lesioni gravissime al cervello, seppur non tali da portare alla morte celebrale, come invece di solito accade. Il quadro clinico dei pazienti è andato però progressivamente peggiorando, fino all'arresto cardiaco. 

I prelievi sono iniziati dopo i venti minuti di elettrocardiogramma "piatto" previsti dalla legge italiana per accertare la morte avvenuta per arresto cardiaco.  Per i prelievi degli organi e delle cornee si sono alternate diverse équipe chirurgiche, sia dell'ospedale di Bergamo che di altri ospedali lombardi. Gli altri tessuti sono stati invece prelevati dalle èquipe delle banche regionali dei tessuti della Lombardia.