Bergamo, 27 dicembre 2017 - È stato un Natale tragico quello appena trascorso. Il bilancio è pesantissimo: due giovani vite stroncate sulle strade di città e provincia. La prima disgrazia la sera della vigilia di Natale, a Villongo. La vittima si chiamava Marco Ciuferri, di soli 15 anni, di Predore. Il suo cuore ha cessato di battere ieri mattina all’ospedale Papa Giovanni XXIII, dove era stato ricoverato in condizioni disperate. I suoi genitori hanno acconsentito alla donazione degli organi.

Secondo una prima ricostruzione da parte dei carabinieri di Sarnico, sul posto per i rilievi di legge, il quindicenne, insieme a un amico, stava spingendo a mano il suo scooter che poco prima forse si era fermato per un’avaria o perché era senza benzina. Arrivato all’altezza dell’incrocio tra la provinciale 79 e le vie Grumelli e Del Maglio, per cause ancora in fase di accertamento, il ragazzino è stato travolto da una Ford Focus, condotta da un 46enne di Sarnico, che arrivava dalla direzione opposta: viaggiava verso il centro di Villongo, mentre Marco andava verso Adrara. Erano da poco passate le 23. L’impatto è stato particolarmente violento, il 15enne è stato scaraventato a terra e nella caduta ha picchiato la testa riportando un trauma cranico. Illeso l’automobilista. Trasportato d’urgenza all’ospedale cittadino, ieri la notizia che ha gettato nello sconforto la comunità di Predore, dove Marco era conosciuto anche per la sua attività di animatore del Cre.

La seconda disgrazia si è consumata la notte di Natale in via Tre Armi, in Città Alta. La vittima si chiamava Amarilli Elena Corti e aveva compiuto 22 anni soltanto tre giorni fa. Abitava con i genitori in via Moroni, al civico 177. Il dramma si è consumato un quarto d’ora prima dell’1 della notte tra domenica 24 e lunedì 25 dicembre, all’altezza di una curva, proprio sotto la cannoniera di San Giovanni. La ragazza stava scendendo in sella alla sua bici elettrica quando è stata travolta da una Citroen Cactus condotta da un 41enne che vive in zona. La vettura proveniva in senso opposto di marcia. L’impatto è stato violento e per la giovane non c’è stato nulla da fare. Per i rilievi è intervenuta la polizia stradale, che ha sequestrato i mezzi. L’automobilista è stato indagato a piede libero per omicidio stradale, come prevede la prassi.

«Cresce il numero dei ciclisti nelle nostre città ma crescono, purtroppo, anche gli incidenti che li coinvolgono - ha detto Legambiente, sollevando il problema della mancanza di ciclabili in città -. L’ultimo ripropone con forza il tema della sicurezza stradale per i ciclisti».