Costa Volpino, 8 luglio 2017 - Ore di ansia per Claudia Cretti, la ventunenne ciclista di Costa Volpino caduta rovinosamente (a circa 90 all’ora) giovedì vicino a Fragneto Monforte durante la 7a tappa Isernia-Baronissi del Giro d’Italia femminile. Ricoverata d’urgenza nel reparto di Neurorianimazione dell’ospedale “Rummo” di Benevento, nella notte tra giovedì e ieri è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico alla testa per una estesa “decompressione osteodurale sinistra”. Le sue condizioni neurologiche restano ancora critiche e preoccupanti, ma stabili: viene tenuta in coma farmacologico. Appena hanno appreso la terribile notizia, i genitori della ragazza, papà Giuseppe e mamma Laura, si sono precipitati a Benevento, per stare accanto alla figlia. E da giovedì non hanno abbandonato l’ospedale. "Nostra figlia è una combattente – dice il padre – Una ragazza abituata a lottare. E anche questa volta ce la farà. Qui, ci dicono, siamo in buone mani. Gli interventi cui è stata sottoposta – chiarisce il genitore – sono tecnicamente riusciti e adesso siamo speranzosi che ciò che conseguirà possa evolversi nel modo migliore".

"Com'è l’umore delle compagne? Sono scosse, non c’è dubbio – commentano dalla sua squadra, la Valcar Pbm –. Ma hanno reagito subito senza piangersi addosso tant’è che ieri erano al via dell’ottava tappa. Del resto lo stesso avrebbe fatto anche Claudia. Una ragazza solare, con molti interessi, con un bel carattere. Ha iniziato a correre per noi quando era una Junior, ed è stata proprio lei che ci ha regalato la prima medaglia europea. Dopo una breve parentesi, è tornata qui da noi, visto che la società ha deciso di costruire una squadra di atlete professioniste". E ieri la società ha postato sulla pagina di Facebook un ringraziamento: "Grazie a tutte le persone che sono state vicine a Claudia Cretti con il pensiero nelle ultime ore".

La carriera ciclistica della 21enne di Costa Volpino è iniziata all’età di 6 anni nelle fila del Gsc Villano. Due titoli nazionali conquistati su strada, due maglie tricolori juniores in pista, un titolo continentale e un bronzo nell’’inseguimento squadre juniores. Nel 2015 il passaggio all’Inpa Bianchi, nel frattempo si è diplomata al liceo classico Decio Celeri di Lovere. Accantonata l’idea di studiare medicina, Claudia si è concentrata sul ciclismo e lo scorso inverno il ritorno alla Valcar Pbm nel professionismo. Nel frattempo si è iscritta a Trento a un corso di lingue moderne.