ROSELLA FORMENTI
Cronaca

Busto Arsizio, 700 studenti marciano contro la mafia: “Capaci di perdonare ma non di dimenticare”

La manifestazione in memoria delle 1081 vittime della mafia. In collegamento Salvatore Borsellino, fratello del giudice: “Ha fatto il suo dovere fino all’ultimo”

Gli studenti che hanno partecipato alla manifestazion

Gli studenti che hanno partecipato alla manifestazion

Busto Arsizio – Circa 700 studenti hanno partecipato questa mattina a “Un fiore per…”, una marcia in memoria delle vittime di mafia in occasione della “Giornata Nazionale della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” che ricorre il 21 marzo.

Organizzata, nell'ambito del Tavolo “La storia ci appartiene”, dagli Istituti Comprensivi De Amicis e Maria Immacolata e dall’Ipc Verri, la manifestazione, scandita da letture dedicate a chi ha perso la vita nella lotta alla mafia, ha visto la presenza anche dei ragazzi del Liceo Artistico Candiani, degli Istituti Fiorini Pantani e dell’Istituto Comprensivo Galilei.

Una marcia colorata e festante che, partita dal parco Cossetto, ha fatto tappa in municipio dove i ragazzi sono stati accolti dal sindaco Emanuele Antonelli.

“Sono felice di vedervi qui in questa giornata importante – ha detto - perché si ricordano tante persone che hanno dato la loro vita, tutti li chiamano eroi, ma a me non piace perché sono persone che hanno fatto semplicemente il loro dovere pur in situazioni difficili.Voi dovete fare come loro, comportandovi bene, vivendo nella legalità, aiutando le persone vicine a voi: è questo il vostro dovere”.

Il sindaco ha poi letto la lettera che Emanuela Loi, la nipote dell’agente di scorta al giudice Paolo Borsellino, ha inviato nei giorni scorsi in occasione dell'intitolazione del parco San Giuseppe alla zia. A chiudere la mattinata al teatro Manzoni, in collegamento, Salvatore Borsellino, fratello del giudice“. “Paolo – ha detto - ha fatto il suo dovere fino all’ultimo, fedele allo Stato nonostante sapesse quale sarebbe stato il suo destino, aveva un senso del dovere immenso,pensava che solo con la sua morte le cose avrebbero potuto cambiare”

A ricordare le 1081 vittime delle mafie altrettanti fiori di carta realizzati dai ragazzi con i quali è stato addobbato il teatro.