Il presidio nell'area ex Torriani
Il presidio nell'area ex Torriani

Cologno Monzese (Milano), 1 dicembre 2018 - Per la prima volta, da quando l’azienda ha interrotto la produzione e l’area ha cominciato a passare di mano in mano da un proprietario all’altro fino all’attuale curatore fallimentare, gli amministratori colognesi e regionali potranno avere accesso ai locali dell’ex fabbrica.

L’ex storica legatoria Torriani aprirà infatti i cancelli per un sopralluogo, che si terrà giovedì e che vedrà consiglieri e assessori accompagnati dai tecnici di Arpa e dell’Ats. "Si tratta di un’area il cui lo stato di abbandono e degrado preoccupa. Soprattutto in virtù delle coperture in amianto che, con il passare del tempo, potrebbero aver cominciato a sbriciolarsi, con il conseguente rischio di liberare nell’aria le letali fibre di asbesto", commentano Monica Motta e Massimo De Rosa, consiglieri comunale e regionale del Movimento 5 Stelle. Già nei mesi scorsi i grillini avevano chiesto alla curatela fallimentare di poter fare ingresso per constatare lo stato di conservazione dell’ex stabilimento di corso Roma. Tuttavia, dopo un primo via libera, l’accesso era stato negato ai consiglieri e anche al sindaco Angelo Rocchi, che aveva così preso parte al presidio organizzato davanti ai cancelli dal M5S.

"Finalmente i cittadini sapranno quale sia l’entità del pericolo. La visita all’interno dell’area ci permetterà di far sapere ai colognesi se sono costretti a convivere solamente con un’inaccettabile situazione di degrado oppure con un mostro che mette quotidianamente a rischio la loro salute – spiega De Rosa -. Colgo l’occasione per ringraziare il Comune di Cologno, che ha sempre messo a disposizione la propria collaborazione". Le diverse analisi sui campioni di amianto prelevati dal capannone hanno sempre escluso il rischio per la salute pubblica della zona, dove ci sono scuole e altri servizi. Gli esiti, tuttavia, non hanno mai tranquillizzato il Movimento 5 Stelle. "La situazione di degrado e di abbandono dell’area non sarebbe già di per sé tollerabile. Il rischio per la salute dei cittadini rende poi necessario un intervento immediato – continua Motta -. Abbiamo aperto le porte, ora le istituzioni hanno il dovere di intervenire in tempi celeri ed in maniera concreta". La bonifica del sito è tra gli obblighi del prossimo acquirente dell’area: a oggi le aste sono sempre andate deserte. Al sopralluogo parteciperanno anche i tecnici di Ats e Arpa, oltre all’amministrazione rappresentata dall’assessore all’Ambiente Chiara Federica Cariglia.