Il rhodense Carlo Borghetti è vicepresidente Pd del Consiglio regionale
Il rhodense Carlo Borghetti è vicepresidente Pd del Consiglio regionale

Rho (Milano), 27 gennaio 2020 - «Abbiamo chiesto al presidente della Regione, Attilio Fontana, di sollecitare il Governo e il Cipe affinché vengano al più presto sbloccati i fondi che erano dovuti al Comune di Rho per le compensazioni viabilistiche riconosciute ai tempi dell’insediamento di Fiera Milano sul nostro territorio, e mai arrivati. Il presidente ha raccolto la nostra sollecitazione, e ha firmato, insieme al sindaco Pietro Romano, una lettera inviata a Roma a luglio 2019. Queste risorse sarebbero risolutive per coprire il costo degli interventi di consolidamento del cavalcaferrovia di via Buonarroti, e per non far ricadere quei costi sul bilancio comunale, cioè sulle spalle dei cittadini di Rho".

A pochi giorni dalla chiusura del ponte di via Buonarotti a Mazzo di Rho, prevista per l’8 febbraio 2020, il vicepresidente del Consiglio regionale, Carlo Borghetti (Pd), e il consigliere regionale Simone Giudici (Lega), entrambi rhodensi, in modo bipartisan chiedono che il Governo sblocchi gli 8 milioni per la messa in sicurezza del ponte e la realizzazione della nuova rotatoria via Buonarroti - De Gasperi e auspicano risposte in tempi brevi. Il finanziamento fa parte del progetto “Viabilità di accesso al nuovo polo fieristico Rho-Pero“ di molti anni fa. I soldi erano destinati all’allora Provincia di Milano per la realizzazione di opere accessorie tra cui appunto la rotatoria sulla via De Gasperi all’altezza del ponte e della via Tommaso Grossi. Ma sono ancora al Cipe, Comitato interministeriale per la programmazione economica. E ora che il Comune si prepara all’intervento di manutenzione straordinaria sul ponte del costo di 4,5 milioni quei soldi sarebbero molto utili.

"Quando si tratta di intervenire per la sicurezza e l’incolumità dei nostri concittadini non c’è colore politico che tenga, i partiti e le istituzioni devono lavorare insieme per ottenere risultati. Ci auguriamo che i fondi dovuti al Comune di Rho, secondo quanto deciso ai tempi della Fiera, vengano finalmente sbloccati: meglio tardi che mai! Si tratta di un ponte che è comunale, strategico per la viabilità locale, ma anche per la accessibilità alla Fiera stessa e al futuro insediamento di Mind", concludono Borghetti e Giudici. L’impegno economico rilevante per la manutenzione del ponte è dovuto alla dimensione dell’infrastruttura, alla necessità di intervenire con un restyling su vari fronti.