Roma, 22 febbraio 2021 - I ministri degli Esteri europei hanno approvato le sanzioni contro la Russia per il caso Navalny. L'oppositore di Putin si trova in carcere dopo che, sabato scorso, la corte d'Appello di Mosca ha confermato la sentenza che revocava la sospensione condizionale di una pena che risale a sei anni fa, pur concedendo uno sconto sul periodo da passare in carcere: da due anni e 8 mesi a due anni e 6 mesi.

Secondo quanto riportato da fonti diplomatiche, i ministri degli Esteri europei hanno trovato un "accordo politico" nuove sanzioni mirate contro i responsabili dei procedimenti giudiziari nei confronti di Alexei Navalny. Ora possono iniziare i lavori per scegliere le persone soggette alle sanzioni e per stendere il quadro giuridico: le persone coinvolte nell'arresto dell'oppositore di Vladimir Putin potrebbero essere colpite da divieti di viaggio e congelamento dei beni. L'Ue dovrebbe utilizzare il nuovo strumento delle sanzioni per violazioni dei diritti umani per la prima volta da quando è stato creato, dopo aver già sanzionato Mosca dopo l'avvelenamento di Navalny con il Novichok, nello scorso agosto. La Russia ha minacciato risposte se verranno applicate nuove sanzioni

"La Russia è su un percorso conflittuale con l'Ue - aveva detto stamattina l'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell, arrivando al Consiglio Esteri -. Nel caso Navalny c'è un chiaro rifiuto di considerare la decisione della Corte europea dei diritti umani. Avremo un'importante discussione su come reagire. Spero lo faremo in modo determinato e unito".