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25 mag 2022
25 mag 2022

Salvador Ramos, chi era il killer della sparatoria nella scuola elementare in Texas

Il 18enne frequentava le superiori nello stesso istituto della tragedia. Un ex compagno: "Veniva deriso perché povero". Lavorava in un ristorante: "Era un ragazzo silenzioso"

25 mag 2022

Uvalde (Stati Uniti), 25 maggio 2022 - Il killer della scuola elementare di Uvalde, nel Texas, ha sparato alla nonna prima della strage: la donna, ricoverata in ospedale in condizioni gravissime, avrebbe tentato in extremis di fermare il nipote prima del raid in cui ha ucciso 19 bambini e due adulti. Lo riportano i media americani, secondo i quali i profili social di Salvador Ramos, 18enne studente delle classi superiori della stessa scuola, sono pieni di foto di pistole e armi da fuoco. E proprio sui social poche ore prima di compiere il raid, il killer ha inviato un messaggio criptico a una sconosciuta su Instagram nel quale affermava: "Sto per..". Su Instagram Salvador Ramos era conosciuto come 'salv8dor_': sul suo account, bloccato non appena è stato diffuso il nome, aveva pubblicato un selfie e altre foto di armi, di cui una con due fucili uno a fianco all'altro. Il messaggio criptico lo aveva inviato a ' epnupues', una ragazza sconosciuta che non vive neanche in Texas.

Salvador Ramos ha postato la foto con i due fucili
Salvador Ramos ha postato la foto con i due fucili

Il killer l'aveva contatta il 12 maggio e le aveva detto di "ripostare" le foto delle sue pistole. Al messaggio "sto per..", inviato alle 5.43 del mattino di martedì, la ragazza aveva risposto: "Cosa?". Il killer le aveva risposto: "Te lo dirò prima delle 11". Un'ora dopo le aveva scritto ancora: "Ho un piccolo segreto che voglio dirti". Il suo ultimo messaggio alla ragazza era stato alle 9.16.

Salvador Ramos lavorava da Wendy's, catena di ristoranti americana con un punto vendita non lontano dal luogo della strage. "Era un tipo silenzioso, non diceva molto e non socializzava con altri dipendenti", riferisce il manager del locale Adrian Mendes. Inoltre il killer ha inviato qualche giorno prima della sparatoria foto di armi e munizioni a un suo ex compagno di classe. Lo racconta lo stesso ragazzo alla Cnn: "Mi ha mandato una foto di un Ar che stava usando con delle munizioni", ha detto riferendo che il Salvador Ramos veniva deriso da altri studenti del liceo per gli abiti che indossava e la situazione finanziaria della sua famiglia.

Un ragazzo solitario, da bambino bullizzato a scuola per un problema di balbuzie, che negli anni era diventato sempre più violento. Così familiari e amici descrivono Salvador Ramos. "Veniva bullizzato da tanti, sui social media, sui giochi: era un ragazzo simpatico, timidissimo, doveva uscire dal guscio", le parole di Stephen Garcia che si descrive come il migliore amico di Ramos alle medie. Un altro amico, Santos Valdez, racconta come a un certo punto Ramos ha iniziato a cambiare, ad avere comportamenti inquietanti. Una volta si era presentato con la faccia piena di tagli e all'inizio aveva detto che era stato un gatto. "Poi mi ha spiegato la verità, che era stato lui a tagliarsi con un coltello", ha riferito ancora, dicendo che Ramos affermava che lo faceva per divertimento. "Ha iniziato a essere una persona diversa e continuava a peggiorare", ha detto ancora Garcia. Ramos ha poi iniziato ad andare in giro la notte in macchina con un altro amico, vandalizzando auto e sparando con la pistola a pallini. Sui social media pubblicava foto di armi automatiche dicendo che erano "nella lista dei suoi sogni".

Sui social due mesi fa aveva pubblicato anche un video di una sua sfuriata contro la madre che voleva cacciarlo di casa: "Ha postato video su Instagram, c'era anche la polizia, lui urlava parolacce alla madre e era molto aggressivo", ha raccontato Nadia Reyes, una sua compagna di scuola. E della situazione familiare di Ramos parla anche Ruben Flores, un vicino che insieme alla moglie aveva cercato di aiutare quel ragazzo senza padre "che aveva una vita piuttosto difficile con la madre". Lo invitavano a barbecue, a dormire a casa loro insieme a loro figlio. Ad un certo punto i problemi con la madre, che ha problemi di tossicodipendenza, sono diventati tali che il ragazzo si è trasferito a vivere dalla nonna, che ieri è stata la prima vittima della 
strage della follia di Ramos. 

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