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12 apr 2022

Attentati alle metropolitane, da New York a Tokyo una lunga scia di sangue: i precedenti

La matrice della violenza è stata quasi sempre collegata a organizzazioni estremiste o a sette religiose

12 apr 2022
NEW YORK, NEW YORK - APRIL 12: Police and emergency responders gather at the site of a reported shooting of multiple people outside of the 36 St subway station on April 12, 2022 in the Brooklyn borough of New York City. According to authorities, multiple people have reportedly been shot and several undetonated devices were discovered at the 36th Street and Fourth Avenue station in the Sunset Park neighborhood.   Spencer Platt/Getty Images/AFP
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Le forze dell'ordine mettono in sicurezza le aree colpite
NEW YORK, NEW YORK - APRIL 12: Police and emergency responders gather at the site of a reported shooting of multiple people outside of the 36 St subway station on April 12, 2022 in the Brooklyn borough of New York City. According to authorities, multiple people have reportedly been shot and several undetonated devices were discovered at the 36th Street and Fourth Avenue station in the Sunset Park neighborhood.   Spencer Platt/Getty Images/AFP
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Le forze dell'ordine mettono in sicurezza le aree colpite

La sparatoria nella metropolitana di New York ha diversi precedenti, anche in altre grandi città del mondo. Ecco i più importanti.

TOKIO 20 MARZO 1995

L’attentato alla metropolitana di Tokyo fu un attacco terroristico avvenuto il 20 marzo 1995 con l’impiego del gas nervino sarin, che provocò 13 morti e oltre 6200 intossicati. È considerato il più grave attacco verificatosi in Giappone dalla fine della seconda guerra mondiale. Venne commesso dalla setta religiosa dell’Aum Shinrikyō su mandato del fondatore Shōkō Asahara.

Per coincidenza, nello stesso anno avvennero attentati in diverse metropolitane del mondo: oltre Tokyo vennero colpite infatti le linee di Baku e Parigi, anche se in modo diverso (mediante detonazione di esplosivi e non mediante sostanze tossiche). Tra le 7.50 e le 8.10 (ora locale del Giappone), cinque membri della setta Aum Shinrikyō si introdussero nella metropolitana di Tokyo come normali passeggeri, mischiandosi tra i pendolari che affollavano la rete in tale orario, portando il gas nervino in forma liquida contenuto in sacchetti di plastica avvolti da giornali.

Giunti in alcune stazioni prestabilite, lasciarono i sacchetti sul pavimento dei vagoni e delle stazioni e li forarono con la punta di alcuni ombrelli che avevano con loro. Mentre i cinque membri lasciavano la metropolitana, venendo attesi da alcuni complici con i quali si sarebbero allontanati in automobile, il liquido velenoso fuoriusciva dai sacchetti, evaporava e causava episodi di intossicazione tra i passeggeri.

MADRID 11 MARZO 2004

Gli attentati di Madrid dell’11 marzo 2004, conosciuti come 11-M, furono una serie di attacchi terroristici di matrice islamica sferrati nella capitale spagnola a diversi treni locali, e provocarono 192 morti (di cui 177 nell’immediatezza degli attentati) e 2057 feriti.  Tuttora sono considerati i più gravi attacchi alla popolazione civile, dopo la seconda guerra mondiale, insieme con gli Attentati di Parigi del 13 novembre 2015 allʼinterno dei confini dellʼUnione europea.

La mattina di giovedì 11 marzo 2004, tre giorni prima delle elezioni generali, dieci zaini riempiti con esplosivo (probabilmente Goma-2 ECO) furono fatti esplodere in quattro treni regionali di Madrid, in quattro stazioni differenti. Le esplosioni avvennero nell’ora di punta, fra le 7:36 e le 7:40 nelle stazioni madrilene di Atocha (3 bombe), El Pozo (2 bombe), Santa Eugenia (1 bomba) e in un quarto treno che si trovava nei pressi di via Téllez (4 bombe), sui binari che portano ad Atocha provenendo da sud.

Le forze di polizia trovarono altri due dispositivi inesplosi. Entrambi furono fatti esplodere immediatamente dagli artificieri per motivi di sicurezza. Un’ulteriore borsa con 500 grammi di esplosivo, mitraglia, detonatore e temporizzatore basato su un telefono mobile modificato fu ritrovata inesplosa tra gli oggetti e bagagli raccolti sui luoghi degli attentati, e trasportati a un commissariato e successivamente in un centro fieristico insieme con le vittime. Quest’ultimo artefatto condurrà rapidamente alle prime ipotesi certe e ai primi arresti il 13 marzo. Il numero ufficiale delle vittime è di 192  e di 2 057 feriti.

BRUXELLES 22 MARZO 2016

A Bruxelles l’attentato terroristico del 22 marzo 2016 rivendicato dallo Stato Islamico (IS) provocò almeno 34 vittime e più di 300 feriti nella mattina del 22 Marzo. Il primo attacco ha colpito, poco dopo le 8, l’Aeroporto Zaventem di Bruxelles, dove due attentatori suicidi si sono fatti esplodere davanti al banco di una compagnia aerea e vicino ad uno Starbucks all’interno del terminal, uccidendo almeno 14 persone. Un’ora più tardi, un’altra bomba è esplosa uccidendo 20 persone alla stazione Maelbeek della Metropolitana, che si trova lungo la strada verso la Commissione Europea e il Parlamento Europeo.

I video di sorveglianza catturarono i momenti dell’esplosione e del caos che è seguito all’aeroporto e nella metropolitana. I filmati dell’aeroporto hanno ripreso tre uomini che potrebbero essere i responsabili degli attentati all’aeroporto. Due degli uomini, i fratelli belgi Khalid El Bakraoui e Ibrahim El Bakraoui, erano vestiti di nero e indossavano guanti neri che, apparentemente, nascondevano il detonatore. La polizia belga ha trovato un fucile d’assalto Kalashnikov vicino al corpo di uno degli attentatori.

Un totale di cinque attentatori furono coinvolti, tre dei quali sono morti suicidi e due sono stati arrestati la settimana successiva. LLo Stato Islamico ha rivendicato gli attentati e ha preannunciato “giorni neri” per coloro che li combattono in Siria ed Iraq”. L’attacco è avvenuto 4 giorni dopo l’arresto del francese Salah Abdeslam, sospettato di essere l’unico sopravvissuto agli attentati di Parigi del 13 novembre 2015. Le autorità sono ancora incerte se gli attentati di Bruxelles siano la conseguenza o abbiano una connessione con l’arresto di Abdeslam.

NEW YORK 11 DICEMBRE 2017

L’attacco terroristico dell’11 icembre 2017 a New York fu «ispirato dall’Isis». In quel caso un uomo che aveva addosso un tubo-bomba ha provocato quattro feriti, compreso l’attentatore, nessuno dei quali sarebbe in pericolo di vita. Il fatto è avvenuto a New York nell’area di Port Authority, la stazione centrale dei bus di Manhattan, tra la 42esima strada e l’Ottava Avenue, non lontano da Times Square. La persona fermata dopo l’esplosione alla Port Authority, aveva un tubo-bomba addosso che è esploso accidentalmente quando il sospetto si trovava su una banchina della metropolitana di New York attorno alle 7:30 del mattino.

Il momento dell’esplosione fu ripreso in un video raccolto dalle telecamere di sorveglianza. L’ordigno sarebbe stato confezionato artigianalmente. La conferma che si tratti di un tentato attacco terroristico arriva anche dal sindaco di New York, Bill de Blasio, che aggiunge anche che attualmente «non c’è nessun’altra minaccia in questo momento nella città di New York». Dei quattro feriti, il più grave sarebbe l’attentatore, che ha riportato gravi scottature e lacerazioni, mentre gli altr tre avrebbero solo ferite superficiali. Come si legge in un tweet del Nypd, gli agenti hanno fatto evacuare le linee A, C ed E della metropolitana.

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