MIlano, 15 giugno 2018 - Cuce il tricolore sulle maglie biancorosse l'Olimpia Milano che ritorna campione d'Italia e lo fa con fa con una prestazione di grande maturità in quel di Trento, violando la resistenza dell'Aquila 71-96 con un clamoroso bombardamento dall'arco (18/35 da 3). E' il 28esimo scudetto nella bacheca della società biancorossa che vince 4-2 la serie finale e conquista il suo obiettivo principale riportando il tricolore a Milano a due anni di distanza. L'EA7 trova la partita migliore del suo attacco atomico mandando ben 6 uomini in doppia cifra, con Andrew Goudelock (5/9 da 3 e MVP della finalissima) che in attacco è immarcabile, mentre Dairis Bertans (4/7 da 3) e Curtis Jerrells (6 assist) sono due perfetti secondi violini che puniscono ogni spazio libero. E poi, quando conta, scova ancora una grande partita di Mindaugas Kuzminskas che non sbaglia nulla dall'arco con un 5/6 da 3 clamoroso, come da Arturas Gudaitis che sotto canestro è un riferimento costante e pericoloso (6/7 da 2 e 9 rimbalzi). Coach Simone Pianigiani continua la sua serie di vittorie con il settimo scudetto in 7 anni da capo allenatore, il primo a Milano: "È anche lo scudetto di Livio Proli e del signor Armani che hanno creato un posto speciale dove si guarda al lavoro e non a un pallone che entra o che esce".

La partenza di Milano è subito sprint con Goudelock (0-7 al 3'), ma quando Shields entra nella gara Trento rinasce subito e sorpassa pure quando l'americano firma i 4 punti in fila del 15-12. La risposta di Milano è importante perchè arriva un altro break di 10 punti (15-22 all'8) propiziato soprattutto dalla coppia lituana Gudaitis-Kuzminskas, mentre in apertura di secondo periodo arriva anche la doppia cifra di vantaggio quando Jerrells appoggia il 20-30. Milano mostra una maturità significativa, quando mette in turbo con i canestri di Goudelock che fanno volare via l'EA7 fino al 23-42.

Sono i liberi ad 1" dall'intervallo di Bertans a portare Milano sul 33-48, ma in apertura di ripresa Forray riaccende gli animi dei suoi (39-50), mentre sono poi Sutton e Gutierrez che provano a reagire arrivando sino al 50-57 al 27. Milano non si scompone e con i tiri direttamente dal Baltico di Bertans e Kuzminskas riprende quota (54-65 al 29'). Sono poi le magie di Goudelock ad indirizzare il match dello scudetto per i biancorossi tornando sul +15 (59-74), mentre Micov e Jerrells riportano definitivamente il tricolore a Milano sparando ancora dall'arco (69-90). 

 

DOLOMITI TRENTO-EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 71-96;  20-25; 33-48; 56-66
TRENTO: Franke 2, Sutton 15, Silins 2, Musumeci ne, Forray 14, Flaccadori ne, Gutierrez 8, Lovisotto ne, Beto 7, Hogue 9, Lechtaler, Shields 14. All. Buscaglia
MILANO: Goudelock 21, Micov 10, Bortolani ne, Pascolo ne, Tarczewski 6, Kuzminskas 15, Cinciarini 2, Cusin 1, Abass, Bertans 15, Jerrells 12, Gudaitis 14. All. Pianigiani
Tiri da 2 TN 17/37 MI 16/29 Tiri da 3 TN 5/23 MI 18/35 Tiri liberi TN 22/25 MI 10/11 Rimbalzi TN 34 (Beto 7) MI 34 (Gudaitis 9) Assist TN 6 (Sutton 2) MI 13 (Jerrells 6)