Mauro Icardi
Mauro Icardi

Milano, 4 giugno 2019 - Chissà se basteranno tre mesi di tempo per trovare una soluzione. Ce ne sono voluti quasi due per far tornare in squadra Mauro Icardi dopo lo strappo con la dirigenza dell’Inter per la degradazione da capitano a soldato semplice, ora va trovata una destinazione che possa evitare di cominciare una nuova annata a doversi preoccupare di convivere con uno spogliatoio in subbuglio. L’obiettivo è questo, anche se in Corso Vittorio Emanuele (dove ancora per poco hanno sede gli uffici societari) si preferisce la cautela alle dichiarazioni pro-addio. Sarebbe già complicato iniziare così la stagione, figuriamoci se poi la patata bollente resterà in mano a Conte con alle spalle dichiarazioni di fuoco.

Troppo esperto Beppe Marotta per cascarci. L’a.d. sta lavorando sotto traccia per un’Inter “de-Icardizzata”. Lanciando qualche segnale alla Juve riguardo a un possibile scambio con Dybala, ad esempio (ma i bianconeri non vogliono risolvere un possibile problema ai rivali e la “Joya” non ha fatto trapelare intenzioni di trasloco a Milano) e facendo il giro delle sette chiese per capire chi ha interesse a prendersi il cannoniere. Pochi i riscontri, per ora, anche perché lo stesso Icardi ha detto chiaro e tondo alla società di voler restare in nerazzurro. Secondo quanto riportato ieri dal “Sun” tra i club interpellati ci sarebbe anche il Manchester United per un eventuale scambio con Romelu Lukaku, la cui valutazione del cartellino non differisce di molto rispetto a quella dell’argentino, pur avendo un ingaggio pari a più del doppio.

Conte, che ieri ha visitato la sede nerazzurra per un primo summit dopo la trasferta a Madrid e si è poi spostato nel pomeriggio al centro sportivo di Appiano Gentile, sarebbe ben felice se la trattativa dovesse andare in porto. Servono incastri oggi non così semplici da trovare, in primis lo United non sembra entusiasta di accollarsi Icardi con tutto il contorno che si porta dietro. L’eco degli avvenimenti di febbraio-marzo è arrivata in ogni parte del mondo, non è automatico pensare di passarci sopra, anche per chi apprezza le doti tecniche del giocatore. L’Inter sta provando a portarsi avanti, fiduciosa nel futuro. In settimana potrebbe esserci un incontro con la Roma per Dzeko, così come un altro con il Cagliari per Barella. Entrambi hanno dato un assenso di massima al passaggio all’Inter. Ora va trovata la quadratura tra le società e anche per far entrare in rosa il centrocampista azzurro bisognerà fare in modo che qualcuno faccia posto: Joao Mario (lo segue lo Sporting Lisbona), Borja Valero (ha mercato in Spagna) e Gagliardini (piace a Torino e Fiorentina), sono i possibili partenti.