Via Lunigiana, semaforo verde troppo breve
Via Lunigiana, semaforo verde troppo breve

Milano, 25 aprile 2019 - Poco più di 20 secondi. Tanto dura il verde per i pedoni al semaforo di viale Lunigiana all’angolo con via Sammartini. «Bisogna aumentare un po’, non riusciamo ad attraversare tutto il tratto in una volta», chiedono diversi residenti ultrasettantenni e con problemi di deambulazione, costretti a fare una sosta tra le due carreggiate, in corrisondenza dello spartitraffico, prima di poter proseguire con il nuovo verde. Un gruppetto si è riunito attorno a un tavolo del Bar Gluck nelle scorse settimane, discutendo del problema. Poi il titolare del locale Sebastiano Lo Monaco ha segnalato la faccenda al Municipio 2 e nei giorni scorsi è stata approvata una mozione presentata dalla consigliera Carole McGrath (Pd), con 19 sì, 3 astenuti e zero contrari. Nel testo si sottolinea che «il verde è molto breve» per i pedoni, quindi si chiede al Comune di «allungarlo» ma anche di considerare tutta la situazione semaforica tra via Sammartini e via Melchiorre Gioia, perché «i tempi semaforici - si legge - non sono coordinati tra loro, contribuendo ad aumentare le code di veicoli e generando disagi ai pedoni. Bisogna rivedere le tempistiche, per rendere più fluido il traffico». Un anno e mezzi fa la stessa consigliera aveva presentato un’altra mozione per chiedere di sistemare l’asfalto, in particolare la porzione centrale solcata da binari del tram, piena di crepe e avvallamenti. Altra richiesta dei cittadini è quella di rendere decoroso lo spazio verde di viale Lunigiana, «terra di bivacchi e area cani impropria».

Su questo punto c’è già una novità: «Io e Giancarlo Valsecchi, presidente di Asco Ponte Seveso Gluck, vorremmo adottare questo spazio e curarlo», fa sapere Sebastiano Lo Monaco. L’angolo a ridosso di via Gluck ha già cambiato aspetto grazie ai cittadini che si sono dati da fare - in prima linea il Comitato parcheggio Sammartini 31 e il gruppo FAS (Ferrante Aporti Sammartini) - insieme a Comune e Municipio: al posto della sosta selvaggia ora c’è uno slargo col dehor del bar e spazi per i pedoni. Sul parterre è stata rimossa la vecchia toilette ed è arrivato il BikeMi. Il prossimo passo sarà la posa di fioriere. Il sogno è creare «piazzetta Gluck» con un totem che riporti la storia del quartiere e la celebre ballata di Adriano Celentano. «Un sogno sempre più vicino», conclude Lo Monaco.