di Marianna Vazzana Abitavano qui da più di 10 anni, in un appartamento Aler di via Dei Cinquecento 12 al quartiere Corvetto. "Marito e moglie, sempre cordiali. Stavano quasi sempre in casa ma i saluti in caso ci incrociassimo in cortile non mancavano mai". I vicini di casa ricordano così i due coniugi anziani deceduti a causa del Covid dopo il ricovero in due ospedali diversi. Al dolore si è aggiunto dolore: la loro casa è finita nel mirino di occupanti abusivi che hanno fatto irruzione nell’alloggio prendendo possesso delle stanze e vivendo tra i loro oggetti. Finché ieri è arrivato lo sgombero: la polizia ha liberato l’appartamento...

di Marianna Vazzana

Abitavano qui da più di 10 anni, in un appartamento Aler di via Dei Cinquecento 12 al quartiere Corvetto. "Marito e moglie, sempre cordiali. Stavano quasi sempre in casa ma i saluti in caso ci incrociassimo in cortile non mancavano mai". I vicini di casa ricordano così i due coniugi anziani deceduti a causa del Covid dopo il ricovero in due ospedali diversi. Al dolore si è aggiunto dolore: la loro casa è finita nel mirino di occupanti abusivi che hanno fatto irruzione nell’alloggio prendendo possesso delle stanze e vivendo tra i loro oggetti.

Finché ieri è arrivato lo sgombero: la polizia ha liberato l’appartamento trovando all’interno un uomo italiano di 48 anni e una donna marocchina di 53. La casa sarebbe stata espugnata una prima volta il 1° aprile, lo stesso giorno del decesso dell’anziano inquilino (la moglie, a quanto risulta, era morta in precedenza). L’allarme è scattato grazie alla custode e altri residenti che avevano sentito rumori sospetti e notato un viavai di persone nell’appartamento. Ieri mattina, il blitz di funzionari e agenti del Commissariato Mecenate con il supporto di altri poliziotti e di carabinieri: all’interno c’era la coppia di occupanti, che si è accertato essere entrata illegalmente la sera di domenica 5 aprile e che è stata denunciata per violazione di domicilio aggravata. La casa è stata poi messa in sicurezza dall’Aler, in attesa di rintracciare gli eredi dei due anziani. Nelle ultime settimane sono state numerose le segnalazioni di occupazioni nelle case popolari ad opera di "sciacalli", così definiti nei quartieri, che approfittano dell’emergenza coronavirus. Finora, però, erano stati presi di mira solo alloggi sfitti. La Prefettura ha comunicato che da sabato scorso, su decisione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza Pubblica presieduto da Renato Saccone, il questore ha predisposto servizi di controllo del territorio dedicati ai quartieri Aler con 40 pattuglie giornaliere a cura delle forze dell’ordine e della polizia locale di Milano. Decisione ribadita martedì: lo sgombero arriverà sia per le flagranze e per occupazioni in assenza degli inquilini legittimi, a maggior ragione se in ospedale. "Confermo la linea dura di Regione Lombardia sugli sgomberi - sottolinea l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità Stefano Bolognini -. Quello di via Dei Cinquecento dimostra come le occupazioni che si configurano come violazione di domicilio possano essere stroncate nel giro di 24 ore, anche in presenza di minori. Nessuno resterà impunito".

L’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato aveva già evidenziato le invasioni di case popolari in assenza degli inquilini ricoverati. Ma Carmela Rozza, consigliera regionale Pd, attacca: "Gli assessori De Corato e Bolognini fanno solo chiacchiere: ci vuole la sorveglianza dei cortili, e le risorse per le polizie locali sono destinate a quella in strada. Intanto si contano più di 50 occupazioni abusive in Aler, una sola in MM". De Corato ribatte: "La sorveglianza dei cortili nelle case Aler spetta a polizia e carabinieri". "Per la prima volta in 10 anni - conclude Rozza - abbiamo chiarito che la sorveglianza delle case Aler non spetta alla polizia locale".