Nuovo Codice della strada, Sala: “Per Milano è pericolosissimo”. Salvini: “Il sindaco forse non lo ha letto”

Botta e risposta tra il primo cittadino del capoluogo lombardo e il ministro dei Trasporti

Milano, 26 marzo 2024 – Milano, Bergamo e Brescia sono i Comuni lombardi – insieme ad altre città d’Italia – che hanno espresso pubblicamente la loro contrarietà al nuovo Codice della strada, in approvazione oggi alla Camera dei deputati.

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala e il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala e il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini

Milano, l’Ordine del giorno contro la riforma

In questi giorni, si legge in una nota, il Consiglio comunale di Milano ha approvato un Ordine del Giorno nel quale chiede di: eliminare dalla riforma del codice della strada le norme in contrasto con il Piano nazionale per la sicurezza stradale 2030 e con il Piano globale per la sicurezza stradale dell'ONU-OMS; eliminare dalla riforma del codice della strada le norme che limitano la possibilità dei Comuni di intervenire sulla gestione della mobilità urbana e della viabilità stradale; promuovere interventi normativi e finanziari a favore della mobilità attiva e del potenziamento del trasporto pubblico locale, e che agevolino i percorsi verso le Città 30. Un ordine del giorno 'gemello' è stato approvato oggi anche a Torino e Bologna. A Roma lo stesso testo è stato votato la settimana scorsa. Non solo, in altre città – tra cui Monza Ordini del Giorno simili sono stati presentati e stanno per venire discussi.

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Bergamo e Brescia: “Forte preoccupazione”

Gli assessori e le assessore dei Comuni di Bergamo e Brescia, il 21 marzo hanno inviato un comunicato stampa congiunto dedicato al nuovo codice della strada nel quale affermano che "la sicurezza stradale di pedoni e ciclisti non ha colore politico" e chiedono al Governo di "ripensarci". Scrivono: “Esprimiamo forte preoccupazione per questa riforma del Codice della strada che riduce il ruolo dei Comuni nel realizzare nuove strutture per la mobilita` dolce, guarda in maniera semplicistica al tema della sicurezza stradale e compie numerosi passi indietro rispetto agli obiettivi di sostenibiltà ambientale da raggiungere anche attraverso la mobilita` ciclabile e la moderazione del traffico. Auspichiamo una presa di coscienza da parte del Parlamento e del Governo e un conseguente dietrofront sul disegno di legge”.

Il sindaco Sala: “Pericolosissimo per Milano”

Inoltre, anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha espresso grande preoccupazione per la nuova riforma. Lunedì scorso, il primo cittadino ha incontrato alcuni parenti di vittime della strada e poi ha fatto una conferenza stampa nella quale ha chiesto alla presidente del Consiglio di “fermarsi e ascoltare i parenti delle vittime”. Anche ieri sera il sindaco Sala è intervenuto durante la discussione in consiglio comunale sul Codice della Strada dichiarando: “Non vogliamo che diventi realtà, è pericoloso per il Paese ed è pericolosissimo per Milano” In questa proposta "non ci vedo nulla di ideologico - ha aggiunto – . Per questo noi, essendo in opposizione al governo, cerchiamo di prevenire quello che pensiamo sia un errore clamoroso. Il ministro Matteo Salvini sta molto affrettando e poco ascoltando sull'elaborazione del codice”.

Una manifestazione dell'associazione dei famigliari delle vittime della strada
Una manifestazione dell'associazione dei famigliari delle vittime della strada

Salvini: “Sala forse non lo ha letto”

“Sala ha detto che codice della strada è pericoloso? Allora non lo ha letto”. Ha affermato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini sottolineando che “ci stiamo lavorando da mesi, con più di 100 associazioni, familiari delle vittime ed enti locali”. “Abbiamo coinvolto i sindaci – ha aggiunto - ma probabilmente il sindaco di Milano era distratto e si occupava di altro”. “È un codice della strada che ha l'obiettivo di ridurre i morti, i feriti, gli incidenti e porta l'educazione stradale a scuola - ha sottolineato - porta più controlli sulle strade e prevede il ritiro della patente per chi guida drogato, per chi usa il telefonino, per chi abbandona degli animali in strada, prevede la sicurezza per i ciclisti con piste ciclabili, prevede la tutela dei motociclisti con i guard-rail salvavita e prevede più regole per i monopattini”. “Sicuramente - ha concluso - prevede che l'autovelox, le zone a 30 allora e a traffico limitato si possano fare là dove è utile, dove ci sono problemi di sicurezza e non siano uno strumento per danneggiare i lavoratori”.

Cgil Milano: “Più rischi per chi lavora”

Sul nuovo Codice della strada “la direzione che il Governo ha intrapreso riduce la possibilità dei Comuni di prendere provvedimenti nelle aree cittadine sulle limitazioni di velocità, sulla pedonalizzazione, sulla realizzazione di piste ciclabili e sulla rilevazione della velocità dei veicoli. Dietro ad un inasprimento delle sanzioni a carico dello stato psico-fisico di chi abusa di alcool e/o utilizza droghe, si nasconde un arretramento sulla prevenzione in materia di sicurezza stradale”. Così la Camera del lavoro di Milano sul nuovo Codice della strada del Mit guidato da Matteo Salvini, che ha espresso “grande preoccupazione sulla possibilità da parte del Governo di modificare i limiti di velocità aumentandoli in alcune tratte. Se aumenta la velocità aumentano i rischi".

La Cgil ha ricordato che ogni giorno milioni di lavoratori si spostano per recarsi al lavoro, e migliaia di riders sono impegnati nelle consegne. Un movimento che nel 2023 in Italia ha fatto registrare “quasi 100.000 denunce di infortunio nel solo tragitto casa-lavoro, di queste quasi 300 con esito mortale. L'assenza o la limitazione della prevenzione mette a rischio l'integrità fisica e la vita di chi lavora”. Insomma per la Cgil milanese “la proposta del nuovo codice della strada è sbagliata e aumenta i rischi per chi lavora. Per queste ragioni condividiamo e sosteniamo l'iniziativa 'Stop al nuovo Codice della strada' lanciato da diverse associazioni che chiedono strade sicure e più prevenzione”. 

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