Palazzo Regione Lombardia
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Milano, 14 dicembre 2016 - Circa 15 milioni di euro per i disabili del Milanese. La Regione, su proposta dell’assessore regionale al Lavoro, Formazione e Istruzione Valentina Aprea, li ha stanziati per l'inserimento lavorativo e per l'accompagnamento nei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado. Le risorse sono erogate alle Province per il biennio 2017-2018 e a livello regionale sono 39 milioni di euro.

Per la Città metropolitana circa 11 milioni sono stanziati, tramite Dote impresa, per le aziende nell'ambito dell'inserimento e del mantenimento lavorativo dei disabili; mentre circa 4 milioni per l'accompagnamento nei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado.

Il contributo previsto per le imprese varia da un minimo di 12mila euro ad un massimo di 16mila per l’avvio di rapporti di lavoro a tempo indeterminato, con intensità variabile in relazione alla percentuale di disabilità. Per i contratti a tempo determinato, invece, si va da 2.500 euro a 12mila, con un’intensità di aiuto proporzionale sia alla percentuale di disabilità che alla durata del contratti. Massimo 2mila euro a lavoratore, invece, andrà per servizi di consulenza organizzativa, formazione del personale interno, consulenza per la selezione di ausili ed adattamento del posto di lavoro, informazione su aspetti amministrativi e tutoraggio delle persone assunte. Infine 3mila euro per lo svolgimento di tirocini formativi, di orientamento, di inserimento o reinserimento lavorativo di persone con disabilità.

L’assessore Aprea ha sottolineato: "C’è una grande novità con l'inserimento, tra i destinatari del provvedimento, dei giovani disabili in uscita dall'ultimo anno di istruzione secondaria di secondo grado". L’assessore ha spiegato che la Lombardia è “la prima regione che spinge per l'inserimento lavorativo dei disabili quando sono ancora a scuola, con tirocini formativi o di orientamento".

Più in generale, potranno beneficiare delle misure decise dalla giunta regionale i disoccupati con disabilità, le persone disabili o con ridotte capacità lavorative occupate e in situazione di difficoltà lavorativa, oltre ai giovani disabili all'ultimo anno di istruzione secondaria di secondo grado. I soggetti ammessi all'utilizzo delle risorse sono le imprese private con sede legale o operativa che abbiano come minimo una unità produttiva o una filiale in Lombardia.