Pero, furto da un milione di euro in azienda informatica: arrestata la banda

Il gruppo aveva pianificato tutto: auto rubate a bloccare il passaggio e un furgone per sfondare il cancello. Ma nella manovra di retromarcia un complice è rimasto investito

Pero (Milano), 21 dicembre 2023 – Passamontagna, cappellino di lana e guanti per non farsi riconoscere. Macchine rubate per bloccare le vie della zona industriale e impedire alle forze dell'ordine di avvicinarsi, nel caso in cui fosse suonato l'allarme.

Un furgone rubato per sfondare il cancello della ditta e caricare la merce rubata. Avevano pianificato tutto: un colpo da un milione di euro ai danni di un’azienda che opera nel settore della logistica di San Giorgio di Piano (Bologna). Ma erano monitorati da mesi e sono stati arrestati in flagranza di reato.

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano hanno arrestato a Pero e Legnano, tre moldavi di 41, 42 e 43 anni e un ucraino di 30 anni e denunciato altri due moldavi di 31 e 32 anni e un romeno 53enne per furto aggravato in concorso. La banda di malviventi ha agito alle 4.30 della notte tra il 18 e 19 dicembre in via Vinca.

Prima hanno bloccato le vie adiacenti all'azienda piazzando in mezzo alla carreggiate sei veicoli rubati, poi hanno raggiunto l'azienda di materiale informatico a bordo di un auto e un furgone, usando la prima come ariete per sfondare il cancello e il furgone per sfondare il portone d'accesso al magazzino.

Una volta all'interno hanno caricato materiale informativo per un valore di circa un milione di euro. Un blitz di pochi minuti. Poi sono scappati, dividendosi la merce rubata. Ma non hanno fatto molta strada, sono stati bloccati qualche ora dopo a Pero e Legnano. Uno degli arrestati, un 43enne moldavo, come mostrano anche le telecamere del sistema di videosorveglianza dell'azienda, è stato investito dal furgone rubato guidato da un complice, mentre entrava in retromarcia nel cortile della ditta. Quando i militari lo hanno fermato era dolorante, aveva escoriazioni in varie parti del corpo.

È stato accompagnamento all'ospedale Niguarda per le cure mediche e dimesso con una prognosi di 10 giorni. Il 43enne era ricercato, su due lui c'erano due ordinanze di custodia cautelare in carcere per analoghi reati contro il patrimonio. La merce è stata interamente recuperata ed i veicoli usati dalla banda sequestrati. Tutti gli arrestati sono in carcere a Milano. Le indagini della sezione antirapine del nucleo investigativo di Milano continuano per accertare se la banda è responsabile di altri svariati colpi analoghi commessi negli ultimi anni.

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