L'Albero (di Natale) per la sicurezza inaugurato a Rho: “Non si può morire di lavoro”

Un monito contro le troppe morti bianche, 868 nei primi dieci mesi del 2023, l'iniziativa dell'Anmil torna in città per la seconda volta

L'Albero della sicurezza sul lavoro a Rho
L'Albero della sicurezza sul lavoro a Rho

Rho (Milano) – Caschi antinfortunistici gialli a rappresentare chi lavora, caschi rossi per ricordare i tantissimi infortunati, caschi neri perché spesso, purtroppo, qualcuno non ce la fa e rimane vittima del lavoro che sta svolgendo. È l'Albero (di Natale) della sicurezza inaugurato in piazza Libertà a Rho. Progettato dal maestro Francesco Sbolzani, artista di Rivarolo del Re che da anni ha focalizzato la sua attenzione sulla sicurezza del mondo del lavoro, per Fondazione Anmil "Sosteniamoli subito", è dedicato a tutte le vittime del lavoro e in particolare, ai cinque operai morti lo scorso mese di agosto nell’incidente avvenuto di notte alla stazione di Brandizzo, sulla linea ferroviaria Torino-Milano: Michael Zanera, 34 anni, di Vercelli; Giuseppe Sorvillo, 43 anni, di Brandizzo; Saverio Giuseppe Lombardo, 52 anni, di Vercelli; Giuseppe Aversa, 49 anni, di Chivasso; Kevin Laganà, 22 anni di Vercelli.

Si trova in piazza Libertà, la piazza della stazione ferroviaria, ricorda queste vittime ma è anche un monito per tutti quelli che passano di lì, lavoratori pendolari e semplici cittadini. È stato inaugurato dal sindaco Andrea Orlandi, della vicesindaco Maria Rita Vergani, dal presidente Anmil Milano Vittorio Faedda, dal Presidente Anmil Rho, Vincenzo Nicola Mazza e del vicepresidente Claudio Perfetti.

I caschetti sono stati donati da Esem Cpt e l’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili). "In base ai dati Inail le denunce di infortunio presentate entro ottobre 2023 sono state 489.525. I casi mortali sono stati 868, una strage giornaliera – ha ricordato Vittorio Faedda – Occorrono provvedimenti drastici e urgenti da parte di politica, sindacati, datori di lavoro. Il capo dello Stato Sergio Mattarella ci ha ricordato che 'lavorare non è morire' e invece i morti degli ultimi mesi ci dicono che non stiamo facendo abbastanza. La cultura della sicurezza deve permeare istituzioni, parti sociali, luoghi di lavoro. La sicurezza non è un costo in più, né un lusso, ma un dovere a cui corrisponde un diritto inalienabile di ogni persona. Questo albero e i tanti sparsi in Italia sono una opportunità per richiamare attenzione su quei lavoratori invisibili, nelle fabbriche, nei campi, nei cantieri."

Il sindaco rhodense, ha commentato, "i numeri sono impressionanti, quanto si fa non è mai abbastanza. Dobbiamo far conoscere il tema della prevenzione e diffonderne la cultura. Chiedo attenzione per ogni lavoratore, in particolare per chi magari proviene da Paesi in cui non ci si cura molto delle regole e si muore nell’indifferenza. Terremo alta l’attenzione su questo argomento".

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