Il sindaco Paolo Micheli: abbiamo segnalato la situazione alla Corte dei conti
Il sindaco Paolo Micheli: abbiamo segnalato la situazione alla Corte dei conti

Segrate (Milano), 27 gennaio 2017 - Scoperti nelle casse comunali debiti per oltre 2 milioni di euro, frutto di passività arretrate tenute nascoste per anni nelle pieghe del bilancio. Soldi che il Comune avrebbe dovuto pagare nel quinquennio tra il 2011 e il 2015, per servizi e contratti stipulati con enti pubblici o società esterne. La lista è lunga: si va dal Comune di Sesto, che vanta un credito di 140mila euro per aver effettuato delle mitigazioni ambientali, alla Città metropolitana (86mila euro), la fornitura dell’illuminazione delle strade da parte di Enel (149mila), il contratto di gestione del calore stipulato con la Banca Farmafactoring (301mila), il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti di Amsa (326mila) o il trasporto pubblico locale erogato da Atm (362mila) e dal Comune di Milano (261mila).

Ci sono perfino 22mila euro di spese di spedizione dei verbali della Polizia locale mai pagati a Poste Italiane. Nessun creditore ha mai chiesto di riscuotere il pagamento delle somme - almeno apparentemente - e il Comune ha cercato di tamponare le passività rinviandone la contabilizzazione di anno in anno. E così i debiti si sono accumulati, raggiungendo la somma record di 2 milioni e 105mila euro. A sollevare il caso è stato il dirigente dell’area finanziaria di Segrate, che lo scorso 17 gennaio ha depositato un atto davvero bollente. E in municipio è scoppiata la bomba.

«Abbiamo segnalato la situazione alla Corte dei conti con due esposti: uno tecnico presentato dagli uffici e l’altro politico a firma della giunta. Ma non escludo un esposto in Procura», spiega il sindaco Paolo Micheli. «Si tratta di voci che, per poter rientrare nel patto di stabilità, la precedente Amministrazione non ha mai registrato in bilancio - entra nel dettaglio Luca Stanca -. Stiamo valutando la possibilità di spalmare le passività su più anni. Il Comune non rischia il dissesto, ma ovviamente sarà impossibile ripianare il debito in un’unica tranche».

La Giunta ha chiesto alla Corte dei Conti di poter rateizzare il debito e la risposta dovrà arrivare entro marzo, visto che l’ultima data utile per approvare il bilancio di previsione del 2017 è il 31 marzo. «Sono furioso, è assurdo che i miei predecessori abbiamo avuto una gestione così disinvolta - tuona Micheli -. Hanno usato gli oneri di urbanizzazione per pagare le spese correnti, svendendo i gioielli di famiglia. Ma non avrei mai pensato che potessero nascondere anche i debiti sotto il tappeto». Micheli ha lanciato un aut aut a tutti gli uffici. «Ho firmato una delibera severa: c’è tempo fino al 31 gennaio per tirare fuori tutti gli scheletri dagli armadi. Chi sa, parli ora o mai più. Dopo scatteranno le sanzioni pesanti».