PizzAut
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Monza, 27 luglio 2019 - Dal Senato alla posa della prima pietra del nuovo ristorante. I ragazzi di PizzAut sono pronti per la grande scommessa. Martedì, alle 13, la cerimonia nel cuore dell’ex Nokia, a Cassina, dove le Officine Mec incaricate del recupero della maxi-area industriale dismessa, realizzeranno entro fine anno una cucina con spazi per una piccola accademia formativa dove allevare futuri pizzaioli provetti. E poi una sala da 300 metri con tante vetrate e un giardino di 340 per ospitare scuole e associazioni.

Un tempio del gusto e dell’inclusione. Forse, anche qualcosa di più: «Un sogno che diventa realtà», per Nico Acampora, assessore all’Istruzione a Cernusco, e fondatore della ditta che dà un futuro a ragazzi autistici del territorio che in due anni ha conquistato l’intero Paese, da Nord a Sud. Reduci da una serata a Palazzo Madama dove hanno cucinato per le più alte cariche dello Stato, commossi dalla generosità degli italiani che in 60mila hanno destinato all’idea piccole somme, anche 5 e 10 euro, permettendo però «con il loro cuore grande» di costruire un modello vincente che «rimette in gioco giovani che altrimenti non avrebbero prospettive». Adesso, il progetto si arricchisce di una pizzeria di lusso tutta loro, e il gruppo che finora è andato su è giù per la penisola a chiamata, mette radici. Ancora una volta con l’aiuto del privato. Officine Mec ha già fatto sapere che per dare una spintarella alla start-up non costruirà solo l’esercizio a costo zero, ma donerà ai ragazzi il primo anno di affitto gratis.

Per tutti, fra i 17 e i 23 anni, pionieri dell’iniziativa, «una soddisfazione che si fa fatica a descrivere». «La parola d’ordine è rispetto – sottolinea Acampora commosso di fronte all’entusiasmo dei protagonisti –. L’ex Nokia riparte da un progetto di qualità che è un monito e un esempio nazionale. Ne siamo felici». E con la Brianza il legame è doppio. I lavoratori di Cassina hanno traslocato a Vimercate quando il colosso finlandese delle comunicazioni ha deciso di chiudere nell’hinterland. E proprio lì, nella vecchia sede, comincia un’altra storia di sviluppo.