Mantova, 24 marzo 2018 - All'estero è più conosciuto dei Gonzaga o di Rigoletto, pochi giorni la prestigiosa rivista inglese Motor Show gli ha dedicato un inserto celebrativo di 8 pagine. Tazio Nuvolari, nato a Castel d'Ario e soprannominato 'il mantovano volante' sfreccia dalla leggenda al cinema. 'Quando passa Nuvolari' è il titolo del film che verrà presentato il 10 aprile in anteprima mondiale a Mantova (il 13 arriverà in tutte le sale cinematografiche) e che è stato presentato nel museo che il capoluogo gonzaghiano ha dedicato al grande corridore automobilista. La scelta dell'uscita del docufilm, girato a Mantova nel 2016 dal regista Tonino Zangardi, scomparso a febbraio, non è casuale: il 10 aprile del 1950 Nuvolari vinceva a Palermo la sua ultima gara automobilistica. Il 13 aprile di vent'anni prima, invece, era il 1930, Nuvolari compiva una delle sue imprese più famose e temerarie: vinceva la Mille miglia correndo a fari spenti per sorprendere l'avversario di sempre, il romano Achille Varzi.

Da un'altra storica competizione, la mille miglia edizione 1948, parte la pellicola intitolata al pilota: in quella occasione Nuvolari si accorge che il cofano della sua Ferrari 166 5C non regge più. Si ferma, lo strappa e continua a correre fino alla vittoria. Quel cofano, nascosto in una cascina nel Mantovano, ora è custodito nel museo e da esso parte il racconto. La trama si dipana lungo la vicenda umana, oltre che sportiva, del Mantovano volante: il grande amore per la moglie, quello segreto per un'altra donna, le vittorie e le sconfitte, le rivalità in gara, i rapporti complicati con Enzo Ferrari, l'incontro con Padre Pio. Nuvolari è interpretato all'attore italobritannico Brutius Selby. Con lui sullo schermo Linda Messerklinger, Edoardo Purgatori e Alessandro Haber, voce narrante della grande avventura di Tazio.