Rottami, copertoni e rifiuti: la siccità svela il "tesoro" del Lario

Il livello è sceso ai minimi storici e solo al Bione gli operatori di Silea hanno raccolto 50 sacchi di detriti

I rifiuti trovati nel lago

I rifiuti trovati nel lago

Lecco - Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno nasconde una discarica sommersa che lentamente il livello del Lario sempre più basso sta scoprendo e riportando alla luce. Dalle acque non emergono più solo i monti sorgenti elevati al cielo salutati da Renzo e Lucia durante la loro fuga in barca dal paese natio, ma anche rifiuti di ogni sorta.

I fondali in secca stanno infatti restituendo ciò di cui incivili si sono disfatti buttandoli a lago, nascondendoli come polvere sotto il tappeto, invece che portarli in discarica: copertoni, pneumatici, sacchi di spazzatura di ogni sorta, elettrodomestici ormai retrò, bottiglie di vetro, damigiane, pezzi di auto e moto, batterie di macchine piene di acidi, relitti di imbarcazioni, contenitori e sacchetti di plastica a volontà, stracci, una palla da bowling, perfino pezzi di amianto e bidoni di vernice o di altri solventi altamente inquinanti e tossici.

Approfittando del lago in secca e della siccità che ha riportato a galla almeno parte dell’immondezzaio, i netturbini di Silea, la municipalizzata della raccolta a smaltimento dei rifiuti in provincia di Lecco, ieri hanno cominciato a bonificare alcuni tratti della riva del lago e rimosso chilate e chilate di monnezza: ne hanno portata via 50 sacchi di materiale.

"Diverse le tipologie di rifiuti rinvenute nella sponda lecchese in zona Bione, tra cui pneumatici abbandonati, rottami metallici, bottiglie e damigiane in vetro, teli plastici e batterie di auto", spiegano da Silea. Le grandi pulizie estive fuori programma hanno riguardato pure un’area di Pescate, sul lago di Garlate, che è il vero lago dello struggente “Addio monti sorgenti dalle acque“ dei Promessi sposi. In questo caso gli operatori ecologici, bardati con tute bianche tipo guerra batteriologica, e armati con stivaloni, guanti e maschere, oltre alle solite gomme, hanno rimosso i resti di una barca in legno, magari proprio di una vecchia Lucia, le tipiche imbarcazioni del lago. A sollecitare le pulizie era stata anche la consigliera comunale della Lega Cinzia Bettega. Non tutte le siccità in fondo vengono per nuocere.

Intanto, sul lago di Pusiano è arrivato il via libera da parte della Provincia di Como per consentire il prelievo di acqua. "A fronte delle tante richieste che, in questo periodo di forte siccità, ci sono arrivate da parte di diverse aziende agricole - spiega il presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca - abbiamo autorizzato il prelievo di acqua dal lago di Pusiano per utilizzarla per le irrigazioni dei campi, oggi in forte sofferenza a causa della situazione climatica". In particolare gli agricoltori che hanno ottenuto la licenza di attingimento di acqua ad uso irriguo potranno, fino al verificarsi di piogge che consentano la ripresa delle colture, prelevare acqua dal lago di Pusiano, con l’obbligo di tenere un registro per l’annotazione dei prelievi che dovranno essere comunicati settimanalmente alla Provincia.

Il provvedimento raccoglie l’allarme lanciato nei giorni scorsi da Coldiretti Como Lecco attraverso il presidente Fortunato Trezzi e rilanciata anche dai media nazionali. "Siamo alla Provincia – sottolinea il presidente di Coldiretti – per aver dato atto a un provvedimento che potrà dar respiro almeno ad alcune aree del territorio dove la siccità ha assunto dimensioni preoccupanti e dove, purtroppo, nemmeno le piogge delle ultime ore sono riuscite ad alleviare la situazione. Ancora una volta lo spirito costruttivo dell’organizzazione agricola incontra una disponibilità al dialogo. Un percorso che si traduce in concretezza e ne va rimarcata l’importanza".