UNA STARTUP MARCHIGIANA, Floema Panels, sarà partner del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale per la fornitura delle soluzioni acustiche per il padiglione Italia ad Expo Dubai. Floema Panels è il risultato dell’innovazione in un settore tradizionale come quello dell’arredo, proponendo nuove prospettive per riscoprire l’interior design tra cui porte e pannelli fonoassorbenti e isolanti. Il gruppo Floema, 5 milioni di fatturato e 55 dipendenti, ha da sempre il centro produttivo nell’Urbinate a Sassocorvaro Auditore da quasi 60 anni, ma anche sedi a Roma, Budapest e Londra. Una delle pmi marchigiane che si sta affermando a livello internazionale rimanendo ben legata al...

UNA STARTUP MARCHIGIANA, Floema Panels, sarà partner del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale per la fornitura delle soluzioni acustiche per il padiglione Italia ad Expo Dubai. Floema Panels è il risultato dell’innovazione in un settore tradizionale come quello dell’arredo, proponendo nuove prospettive per riscoprire l’interior design tra cui porte e pannelli fonoassorbenti e isolanti. Il gruppo Floema, 5 milioni di fatturato e 55 dipendenti, ha da sempre il centro produttivo nell’Urbinate a Sassocorvaro Auditore da quasi 60 anni, ma anche sedi a Roma, Budapest e Londra. Una delle pmi marchigiane che si sta affermando a livello internazionale rimanendo ben legata al suo territorio di origine nell’entroterra marchigiano che vuole rilanciare.

"La partecipazione a questo progetto – spiega l’amministratore delegato Mirco Pierucci (in alto a destra) – ci ha consentito di essere portavoce di un perfetto connubio tra eccellenza italiana e innovazione manifatturiera che vanno ricercate anche nei settori tradizionali come quello del legno-arredo. Essere tra i partner di Expo Dubai 2020 ha fornito a Floema la possibilità di sollevare temi a noi molto sensibili come quello dell’inquinamento acustico verso una nuova sostenibilità alla stregua dei principi già tracciati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’Italia non è ancora molto sensibile a questo tema, ma nonostante ciò si stanno facendo dei passi in avanti come testimonia la scelta degli architetti Ratti e Rota che hanno voluto inserire le soluzioni acustiche di Floema all’interno del padiglione. Con i nostri prodotti cerchiamo di coniugare da un lato tecnica e design, dall’altro innovazione e sostenibilità". "Tutti i nostri lavori – aggiunge Pierucci – sono il frutto di un lungo e sapiente lavoro di ricerca e sviluppo, necessario ed indispensabile per un percorso di innovazione da cui è nato il Phonotamburato, un pannello d’arredo in legno che garantisce il benessere acustico assorbendo i rumori interni e contemporaneamente isolando da quelli esterni, con proprietà ignifughe e termo-isolanti". Pierucci ha presentato l’azienda a Dubai dinanzi al Ministro degli Affari Esteri e della cooperazione Internazionale Luigi Di Maio e al commissario generale Expo, Paolo Glisenti.

Floema Panels realizza porte, controsoffitti, pareti mobili, rivestimenti, comfort booth e accessori d’arredo. Il connubio tra eccellenza italiana e innovazione manifatturiera è alla base del contributo di Floema al Padiglione Italia di Expo Dubai. Anche settori tradizionali della manifattura, come il legno-arredo, risultano sensibili ad aspetti chiave in termini di sostenibilità, come il contrasto dell’inquinamento acustico: le proposte di Floema coniugano tecnica e design a innovazione e sostenibilità. "Il continuo investimento nella ricerca – spiegano dall’azienda – ci permette di trovare nuovi modi per essere creativi, puntando alla diminuzione dei costi energetici e all’incremento dell’efficienza del suono. Per un’offerta sempre attuale, lo scopo è di aggiungere caratteristiche digitali ai nostri prodotti usufruendo del potenziale tecnologico disponibile oggi, senza dimenticare le proprie radici. Le sfide sono sempre ben accette da affrontare e superare, in quanto ci permettono di esaltare le nostre risorse e capacità per affermare non solo il bello e ben fatto italiano, ma anche un nuovo edonismo nell’abitare gli spazi e le nostre case che si discosti da modelli semplicistici che non appartengono al nostro life style".