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Commento

Tutti a Milano per la movida della violenza

sandro neri

La lettera

Qualche domanda i nostri amministratori dovrebbero farsela se ogni sabato, o forse ogni sera, in alcune zone di Milano si corre il rischio di assistere, o addirittura finire in mezzo, a scene di violenza: sassaiole, borseggi, vandalismo e ubriachezza molesta. L’ultimo inquietante caso quello del vigile aggredito. Marino S, ilgiorno.it

La risposta

Stando ai primi risultati delle indagini della Polizia locale la notte stessa dell’aggressione al vigile in via Coni Zugna a Milano, tra i responsabili figurerebbero alcuni giovani, tutti maggiorenni, provenienti da fuori Lombardia (uno, in particolare, sarebbe di Bolzano). Così come da fuori Milano e da fuori Lombardia provenivano molti dei sospetti responsabili delle aggressioni a sfondo sessuale della notte di Capodanno in piazza Duomo. Vuol dire che Milano è diventata la piazza privilegiata di frange di violenti, interessati a trasformare le sere del sabato in occasioni per scatenare risse, atti di vandalismo, rapine e borseggi a danni di coetanei o di minorenni. Gli episodi fin qui citati sono i più gravi offerti dalle cronache. Ma sono probabilemente il frutto di un’escalation che dura da tempo. E che non va sottovalutata. Se c’è un tema di sicurezza - reale, non legato alla propaganda politica -, se la violenza è diventata una pratica ricorrente nelle notti alcoliche di alcuni giovani, siamo forse al di là dei normali problemi da grande città. Ai sociologi l’onere di studiare cosa stia succedendo. L’importante è non lasciare mano libera alle baby gang. 
mail: sandro.neri@ilgiorno.net

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