Milano- Da oggi lunedì 15 marzo la Lombardia torna in zona rossa. Non si tratta dell'unico lockdown scattato per arginare la corsa del virus (sulla spinta propulsiva dele varianti): con il nuovo valzer di colori sono nel complesso undici le regioni a essere passate in rosso (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento che si aggiungono a Campania e Molise) mentre le altre sono in arancione (Basilicata, Abruzzo, Calabria, Liguria, Sicilia, Umbria, Toscana, Valle d'Aosta). Nessuna regione occupa la fascia gialla, mentre la Sardegna rimane nel suo status di zona bianca. La stretta che - di fatto - porta mezo Paese in lockdown è stata stabilita dal decreto legge del governo di Mario Draghi: un nuovo giro di vite che accompagnerà tutti gli italiani fino (almeno) a Pasqua. Per la Lombardia è il quindicesimo cambio di colori nell'arco di cinque mesi. L'auspicio del governatore Attilio Fontana - che in più occasioni è stato critico nei confronti del sistema a zone - è che questo sia "l'ultimo sacrificio per i lombardi". A un anno dal primo lockdown, la battaglia contro il Covid-19 è ancora aperta. Fondamentale sarà il rapido avanzamento della campagna vaccinale: "Dobbiamo accelerare, fare un cambio di passo per andare a regime con 500mila vaccinazioni al giorno per far sì che entro fine settembre almeno l'80% degli italiani sia vaccinato" ha detto il commissario straordinario all'emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo. 

Da oggi è zona rossa in Lombardia

Da oggi in Lombardia (e in altre dieci regioni) scattano le misure anti contagio più rigide. Tra le principali differenze tra le due fasce di colore ci sono da un lato la chiusura degli asili nido (gli unici restati aperti in zona arancione rafforzata) e dall'altro la chiusura degli esercizi commerciali non essenziali. 

Ecco le regole per la zona rossa e la zona arancione in vigore da oggi

 

Spostamenti 

ZONA ROSSA: Sono consentiti esclusivamente gli spostamenti per "comprovati motivi di lavoro, salute o necessità", nonchè il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Vietate fino al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile le visite ad amici o parenti o comunque in un'altra abitazione privata per motivi che non siano di lavoro, salute o necessità. Il 3, 4 e 5 aprile - e questo vale anche per le zone arancioni - sarà invece consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata della stessa regione, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni.

ZONA ARANCIONE: dal 15 marzo al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile, è consentito spostarsi all'interno del proprio comune tra le 5 e le 22 per visitare amici o parenti, una sola volta al giorno, con le stesse modalità valide su tutto il territorio nazionale (tranne le zone bianche) per il 3, 4 e 5 aprile in zona rossa

Seconde case

ZONA ROSSA: è possibile raggiungere le seconde case, anche in un'altra regione (da e verso qualsiasi zona: bianca, gialla, arancione, rossa), ma solo per chi può comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile prima del 14 gennaio 2021. Sono esclusi tutti i titoli di godimento successivi (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione). La casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l'avente titolo e vi si può recare unicamente lo stesso nucleo.

Autocertificazione

ZONA ROSSA: si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia. - In ZONA ARANCIONE: dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all'interno del proprio comune. Per quelli verso altri comuni, nonché dalle 22 alle 5 anche all'interno del proprio comune, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti

Luoghi di culto

ZONA ROSSA: è possibile spostarsi per raggiungere il luogo di culto più vicino a casa. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.

Passeggiate e sport

ZONA ROSSA ammesse passeggiate ed attività motoria all'aperto esclusivamente in prossimità della propria abitazione, con l'obbligo di rispettare un metro di distanza da altre persone. Ok anche all'attività sportiva esclusivamente nel territorio del proprio comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all'aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. Se si fa corsa o bici è possibile anche 'sconfinarè nel territorio di un altro comune, «purché tale spostamento resti funzionale unicamente all'attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza». - IN ZONA ARANCIONE è consentito fare attività sportiva in un altro comune, «qualora questa non sia disponibile nel proprio».

Bar e ristoranti

In ZONA ROSSA così come in quella ARANCIONE è sempre vietato consumare cibi e bevande all'interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione e nelle loro adiacenze. Dalle 5 alle 22 è consentito l'asporto; la consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario. I ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano, anche in ZONA ROSSA. Quindi è consentita (senza limiti di orario) la ristorazione solo all'interno dell'albergo o della struttura ricettiva in cui si è alloggiati.

Negozi e supermercati

In ZONA ROSSA restano aperti solo le attività commerciali che vendono generi alimentari o beni di prima necessità. Ammessa anche la vendita al dettaglio di articoli per la prima infanzia. I negozi che vendono abbigliamento o calzature sia per adulti che per bambini possono restare aperti per la sola vendita di prodotti per bambini, chiudendo le altre aree.