Covid, Speranza: "Insistere su terze dosi. Lo stato d'emergenza? Valuteremo se prorogarlo"

"Ci baseremo sull'evidenza scientifica" ha detto il ministro della Salute, parlando su Rai3

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Il ministro della Salute Roberto Speranza, Roma, 11 ottobre 2021. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Mascherine, vaccini, Green pass e stato di emergenza: è un ministro della Salute a 360 gradi sul Covid quello che è intervenuto poco fa a "Mezz'ora in +" su Rai3. "La Romania ha il 30% vaccinati, l'Italia ha circa l'83% con ciclo completo, i dati che ci arrivano dal mondo ci dicono che dove la percentuale è alta la situazione è più gestibile. Un alto tasso di vaccinazione consente di rompere la catena di rapporto tra il numero di vaccinati e ospedalizzazioni. Dobbiamo tenere alto il livello di attenzione e insistere sulla campagna di vaccinazione", ha detto Roberto Speranza.

La campagna vaccinale in Italia e terza dose

"Non ci siamo mai dati l'obiettivo del 90% di popolazione vaccinata ma se mi avessero detto che a oggi ci sarebbe stata l'86% con la prima dose sarei stato contento, il 90% è un obiettivo ambizioso ma alla nostra portata", ha precisato il ministro. "La strategia del green pass ci ha permesso di avere 7-8 punti in più della Germania. L'86% è risultato straordinario, ma dobbiamo ancora crescere".

 "Per il terzo richiamo abbiamo tutte le dosi necessarie. Non abbiamo alcun problema di dosi. Dobbiamo insistere e accelerare su questo e lo stiamo facendo, in alcuni giorni abbiamo superato le 100mila giornaliere. Oggi la raccomandiamo a tutte le persone di più di 60 anni che hanno completato il ciclo da più di 6 mesi e tutti i fragili di ogni età. Queste persone possono prenotarla immediatamente". 

Le mascherine e lo stato di emergenza

"Bisogna continuare ad usare le mascherine sia al chiuso che all'aperto dove ci sono situazioni di rischio. La vaccinazione alta ci mette al riparo dalle immagini che vediamo arrivare dall'est Europa. Lo scudo della vaccinazione ci proteggerà anche nei mesi a venire ma va accompagnato da altre misure, ad esempio le mascherine al chiuso sono ancora necessarie". Quanto alla eventuale proroga dello stato di emergenza, che al momento è previsto fino al 31 dicembre, "come Governo ci baseremo sull'evidenza scientifica, se sarà necessario prorogare lo stato d'emergenza lo faremo senza timore. Ricordo che ad oggi la curva è in risalita". 

Le vaccinazioni alla fascia 5-11 anni 

"Oggi è in corso una valutazione per il vaccino per la fascia 5-12 anni presso l'Ema, il nostro auspicio è che si esprima entro la fine dell'anno".

I vaccini nel mondo

"Impegno formale e significativo del G20 per vaccinare gli altri Paesi, l'impegno è raggiungere il 40% della popolazione globale entro il 2021 e il 70% entro primi sei mesi del 2022", ha aggiunto Speranza. "Non si può consumare un'inaccettabile disuguaglianza sui vaccini - ha aggiunto - inaccettabile dal punto di vista etico, ma anche sanitario perché non si puo' lasciare libero il virus di correre altrove. Oggi dobbiamo fare grandissima operazione di sostegno ai Paesi più fragili. Oltre le dosi dobbiamo trasferire anche tecnologie. Il presidente del Consiglio Draghi ha annunciato che l'Italia donerà nei prossimi giorni 45 milioni di dosi di vaccino, quasi la metà di quelle fatte in Italia".

Il Green pass 

"Il green pass è fondamentale perché ci permette di tenere aperti tutti i luoghi di attività e incontro. Penso che ci sia bisogno di grande prudenza e Green pass è un pezzo essenziale della nostra strategia, adesso la curva non è in discesa. Vedremo come cambiarlo davanti ad altri dati.  E sulle manifestazioni e i cortei no vax ha aggiunto: "La mente va all'anno scorso quando cominciammo a richiudere in maniera consistente, a marzo 2020 con il lockdown che bloccò il Paese per un mese e mezzo. Se mi sento frustrato? Sono un uomo di sinistra, ho frequentato piazze, la questione sociale merita rappresentanza, ma non credo ci sia link tra questione sociale e dittatura sanitaria. Scioccato da chi si richiama ai campi di concentramento. Sono cose fuori dalla grazia di Dio. Non esiste dittatura sanitaria. Dobbiamo insistere a dare messaggi basati su evidenza scientifica. Queste persone non vanno insultate, ma convinte sui dati che ci dicono che i vaccini sono efficaci e sicuri".