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4 ott 2021

Nobel, il premio per la Medicina all'americano Julius e al libanese Patapoutian

Via alla settimana dell'assegnazione dei vari riconoscimenti. I due studiosi premiati per le scoperte sul tatto

Patrik Ernfors (R), member of the Nobel Committee for Physiology or Medicine, stands next to a screen displaying the winners of the 2021 Nobel Prize in Physiology or Medicine David Julius (L) and Ardem Patapoutian, during a press conference at the Karolinska Institute in Stockholm, Sweden, on October 4, 2021. (Photo by Jonathan NACKSTRAND / AFP)
L'annuncio del Nobel per la Medicina

Al via la settimana dei Premi Nobel: si è incominciato oggi con l'assegnazione del Premio per la Medicina agli americani  David Julius e Ardem Patapoutian. Domani sarà il turno del premio  Premio per la Fisica. Martedì 5 ottobre, con  la Chimica . Mercoledì 6 ottobre la Letteratura. Giovedì 7, con il Premio per la Pace venerdì 8. Come di consueto sarà il Premio per l'Economia lunedì 11 ottobre a chiudere le assegnazioni. 

Per il secondo anno consecutivo salta, a causa delle restrizioni dovute alla pandemia di Covid, la cerimonia prevista a Stoccolma in presenza per la consegna dei premi Nobel, che tradizionalmente si tiene il 10 dicembre, ricorrenza della morte di Alfred Nobel. Lo ha annunciato la Fondazione 
Nobel spiegando che i premiati riceveranno medaglie e diplomi nei loro Paesi, direttamente a casa. La cerimonia sarà trasmessa in televisione e in diretta streaming tramite le sue piattaforme digitali. 

Medicina

Il premio  Nobel per la Fisiologia o la Medicina 2021 va a David Julius e Ardem Patapoutian per la scoperta dei recettori alla base del tatto e dei meccansimi che regolano la percezione del freddo e del caldo. 

L'americano David Julius, 66 anni, è nato nel 1955 in New York e insegna alla Columbia University, sempre a New York. Il libanese Ardem Patapoutian, 54 anni, è nato nel 1967 a Beirut e ha studiato e lavora negli Stati Uniti. Dopo gli studi al California Institute of Technology (CalTech) e poi all'Università della California a San Francisco, dal 2000 lavora nell'istituto californiano Scripps a La Jolla.

I due studiosi hanno scoperto che uno stesso meccanismo basato su canali ionici (proteine) è responsabile nel sentire una serie di stimoli come la temperatura o anche molecole piccanti (capsaicina e mentolo) e il tatto, che consente di tutelare la propria integrità  fisica. Proprio uno di questi canali che è sensibile alla capsaicina, è anche responsabile della trasduzione di una grande varietà di stimoli dolorosi e quindi centrale per la percezione del dolore, tanto che individui che sono accidentalmente mutati in questo canale possono essere così poco sensibili al dolore da rischiare la propria incolumità. Proprio dal confronto con individui in questo senso "normodotati" o con cavie da laboratorio, sono stati identificati degli agenti in grado di diminuire il dolore cronico associato ad alcune patologie. In generale la possibilità di sentire l'ambiente circostante è stato un fattore determinante nell'evoluzione biologica ed e' quotidianamente presente nei meccanismi di sopravvivenza

L'annuncio è stato dato come da tradizione dall'Assemblea dei  Nobel al Karolinska Institutet di Stoccolma in Svezia, e trasmesso in diretta via Internet e social network. Il riconoscimento anche per quest'anno è pari a 10 milioni di corone svedesi, al cambio odierno quasi 986mila euro.

Pace

Tra i premi più attesi c'è quello per la Pace. E c'è ancora una volta Greta Thunberg, l'attivista svedese per il clima, nei giorni scorsi impegnata a Milano per la preCop26, tra i favoriti per il premio  che sarà annunciato venerdì prossimo 8 ottobre.  Con lei anche la leader dell'opposizione bielorussa in esilio Svetlana Tikhanovskaya, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per il suo ruolo nella lotta alla pandemia di Covid e poi Reporter senza frontiere (Rsf) ed il Comitato per proteggere i giornalisti (Cpj), che verrebbero premiati per sottolineare "l'importanza dei media indipendenti" e la necessità di "combattere le fake news", ha spiegato il direttore dell'Istituto di ricerca della pace di Oslo, Henrik Urdal, che ogni anno pubblica la sua shortlist sui candidati più probabili al massimo riconoscimento.

Letteratura

Il Nobel per la Letteratura è sicuramente il più atteso e chiacchierato. Ma già da un paio di settimane impazza il toto-Nobel tra indiscrezioni riportate dalla stampa svedese e scommesse avviate sui siti specializzati.  Tra gli scrittori favoriti figurano i nomi ricorrenti da anni della canadese Anne Carson, la francese originaria dell'isola di Guadalupe Maryse Condé, il keniota Ngugi Wa Thinog'o, il giapponese Haruki Murakami, il ceco naturalizzato francese Milan Kundera, la canadese Margaret Atwood, la russa Lyudmila Ulitskaya, la statunitense Marilynne Robinson, lo spagnolo Javier Marias, il coreano Ko Un, il cinese Yan Lianke, lo statunitense Don DeLillo, la francese Annie Ernaux.  

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