Vetrine natalizie a Milano
Vetrine natalizie a Milano

Milano, 28 novembre 2020 - Finita l'austerity', in Lombardia si guarda sopattutto alla riapertua dei negozi, la grande differenza sostanziale fra zona rossa e zona arancione (cosa cambia, qui l'approfondimento). Da domani la principale regione italiana entra in zona arancione e, in periodo di shopping natalizio, gli esercizi commerciali potranno azlare la serranda tre settimane dopo la chiusura, la seconda di questo 2020 dopo il lockdown di primavera."Compriamo italiano, compriamo lombardo. Aiutiamoci", è l'appello lanciato su Facebook dal governatore Attilio Fontana che commenta: "I negozi hanno sofferto molto, la chiusura completa ha creato un pò di preoccupazione".

Marco Barbieri,  segretario generale di Confcommercio Milano, fornisce qualche numero che aiuta a comprendere la dimensione economica di questa sofferenza: "Nel solo secondo lockdown, si sono persi in circa un mese qualcosa come un miliardo e settecento milioni in città e nell'area metropolitana. Dei 50mila esercizi commerciali, compresi bar e ristoranti (che non potranno riaprire, ndr), riaprono ora solo 12mila negozi. È certamente un buon segnale, perché vuol dire che il contagio si sta riducendo o tecnicamente che l'Rt si sta abbassando. Bisogna però che tutti rispettino rigorosamente i protocolli di sicurezza o saranno guai ancora più seri. I commercianti lo fanno e tanti clienti anche, bisogna che lo facciano davvero tutti". 

Anche Fontana, che già ieri dopo l'annuncio del cambio di zona aveva ammonito che non si trattava di un 'liberi tutti', invita i cittadini alla prudenza: "Non si devono diffondere errate convinzioni che sia finito tutto. Stiamo superando un momento difficile grazie a comportamenti seri, ma finchè non ci sarà un vaccino dobbiamo convivere con questo virus".