Iolanda Nanni
Iolanda Nanni

Pavia, 28 agosto 2018 - Ioalnda Nanni ha affrontato la malattia come le sue battaglie civili: da leonessa. L’ex consigliera regionale della Lombardia, deputata del Movimento 5 Stelle, è morta ieri a Pavia. A una diagnosi improvvisa che le dava pochi giorni di vita ha resistito per un anno, arrivando a essere eletta in Parlamento.

«Con una energia incredibile ha fatto anche la campagna elettorale per le politiche di marzo, ed è diventata deputata della Repubblica nonostante il male con cui stava combattendo giorno e notte – ha ricordato, su Facebook, il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio –. La nostra Iolanda Nanni ha lottato come una vera guerriera fino alla fine. Amava la sua vita, amava il Movimento, amava gli attivisti. Lascia un vuoto incolmabile. Per la sua famiglia, per gli attivisti pavesi, lombardi e per tutto il Movimento 5 Stelle». «Abbiamo un angelo in più a supportarci», aggiunge il sottosegretario Stefano Buffagni, che ha condiviso con Nanni i banchi del Consiglio regionale.

Avrebbe compiuto cinquant’anni a novembre. Il suo impegno civile era partito dagli scassati treni lombardi: nel 2009 ha fondato il Coordinamento provinciale dei pendolari pavesi, in pieno spirito pentastellato, con piattaforma on-line e «monitoraggio dal basso» di otto linee ferroviarie più i bus. Ma a Pavia ha militato anche nei comitati ambientalisti e antinucleari, collaborato con associazioni antimafia e Lgbt. Nel 2013 è entrata in Consiglio regionale con la prima pattuglia di grillini approdata al Pirellone, all’opposizione della Giunta azzurro-verde di Roberto Maroni. Da consigliera ha continuato a occuparsi di trasporti e ambiente, denunciando ad esempio una «terra dei fuochi» lombarda nel Sud Milano, ma anche di case popolari. Eletta alla Camera a marzo, era nella commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici. Ancora il 13 luglio, su Facebook, rassicurava i cittadini sull’impegno del Ministero delle Infrastrutture per realizzare un nuovo ponte della Becca nel Pavese.

«Ci ha insegnato a non arrenderci – scrivono i consiglieri M5S che le sono succeduti al Pirellone – , a cercare sempre la verità, a combattere al fianco dei cittadini. Ci lascia un’importante eredità: il suo esempio e il suo lavoro da portare avanti con tutto il nostro impegno per l’ambiente e la salute di tutti». Dario Violi, consigliere segretario e «portavoce» anche nella passata legislatura, insieme a Nanni, la saluta così: «Sei stata una guerriera ed un’amica speciale. È stato un onore per me essere al tuo fianco. Buon cammino». Gi. Bo.