E' in programma  per oggi alle 16 la conferenza dell'Ema, l'Agenzia europea del farmaco, riguardo l'esito dei controlli effettuati sul vaccino AstraZeneca, suoi eventuali collegamenti con i casi di trombosi registrati nelle ultime settimane e possibili limitazioni all'utilizzo. Subito dopo i ministri della Salute europei si riuniranno in videoconferenza.  A portare all'audit effettuato dall'istituto sono stati alcuni rarissimi casi di trombosi cerebrale che si sono verificati in alcuni Paesi europei nelle ultime settimane. In particolare di coaguli nel sangue che interesserebbero la vena cerebrale in persone che hanno un basso numero di piastrine. Potrebbe infatti essere introdotto un limite di età per le donne (8 casi su 10 di questo genere di trombosi sono stati registrati nelle donne). Intanto c'è chi prova ad anticipare un possibile risultato della valutazione.  "Penso che da Ema arriverà una decisione in un unico senso, perché già Francia e Germania hanno deciso - afferma Sergio Abrignani, immunologo della Statale di Milano e componente del Cts - E alla luce dei dati, ancor non confermatissimi che nel Regno Unito o e in Ue si sono registrati 50 casi di trombosi venosa celebrale su più di 25mln di vaccinati, soprattutto sotto i 60anni, è possibile, plausibile e probabile che Ema dica ciò che già le agenzie regolatorie in Francia e in Germania hanno deciso, ovvero di limitare l'uso di  AstraZeneca ai soggetti over 60".

La sospensione in Germania

Già alcuni stati, come la Germania e il Canada, nei giorni scorsi avevano sospeso la somministrazione. La Germania ha sospeso Astrazeneca la somministrazione nelle persone sotto 60 anni.

La decisione di Ema

Ema potrebbe effettuare alcuni rilievi, dando una serie di indicazioni lasciando poi la decisione di come comportarsi alle Agenzie del farmaco dei singoli Stati (Aifa in Italia). Già lo scorso 15 marzo l'Italia, e diversi Paesi europei, aveva sospeso il vaccino della casa farmaceutica  anglo-svedese. L'Agenzia italiana del farmaco Aifa aveva deciso di estendere "in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell'Ema", il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid19 "su tutto il territorio nazionale". Tale decisione, spiegava l'Agenzia, "è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei". "Ulteriori approfondimenti sono attualmente in corso". L'Aifa, "in coordinamento con Ema e gli altri Paesi europei, valuterà congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione". Infine, l'Agenzia del Farmaco "renderà nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalita' di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose". 

Le vecchie sospensioni

Alcuni giorni dopo l'Ema aveva dato il suo responso: "Il vaccino AstraZeneca è sicuro e i benefici sono di gran lunga superiori ai rischi".

Rischi e benefici

Il 18 marzo era arrivato il responso. "Il nostro Comitato sulla farmacovigilanza Prac è arrivato a una conclusione nella revisione dei casi di coaguli di sangue in persone vaccinate con il vaccino anti-Covid di AstraZeneca. E' una conclusione scientifica e chiara: questo è un vaccino sicuro ed efficace". Lo ha annunciato Emer Cooke, direttore esecutivo dell'agenzia europea del farmaco Ema, oggi durante la conferenza stampa sul vaccino anti-Covid AstraZeneca.

Il caso dell'insegnante morta

Il 4 aprile è morta l'insegnante di 32 anni ricoverata all'ospedale San Martino di Genova dopo un'emorragia cerebrale. La donna era stata vaccinata il 22 marzo con Astrazeneca. Il 4 aprile l'ospedale aveva comunicato che "è iniziata alle 9.44 l'osservazione di 6 ore per la conferma di stato di morte cerebrale per la paziente di 32 anni ricoverata presso la nostra Rianimazione".Il 3 aprile lo stesso istituto aveva segnalato il caso "di quadro trombotico ed emorragico cerebrale riferito a una insegnante di 32 anni vaccinata presso la Asl di residenza in Liguria con vaccino AstraZeneca il 22 marzo e con esordio sintomatologico dal 2 aprile". La giovane donna era stata ricoverata sempre il 3 aprile per un "quadro trombotico ed emorragico cerebrale". La direzione del Policlinico aveva ha attivato le previste segnalazioni nell'ambito delle procedure di farmacovigilanza verso Aifa.