Disagi per i numerosi cantieri che tormentano i viaggi degli automobilisti italiani verso le mete delle loro vacanze: Autostrade gioca la carta Cashback. Sull'onda di quanto fu introdotto dallo Stato per incentivare gli italiani a utilizzare i metodi di pagamento elettronico, la società che gestisce la rete di strade a scorrimento veloce (o quasi) ha pensato a un sistema di rimborsi per "risarcire" da problemi e arrabbiature per le file provocate dagli interventi di riqualificazione stradale. Il tutto mentre l'Antitrust nei giorni scorsi ha aperto un procedimento proprio contro Autostrade per la mancata riduzione dei pedaggi a fronte dei numerosi cantieri attivati in questa stagione estiva.  Ma come funziona il cashback delle autostrade? E come vengono calcolati gli indennizzi? E quali sono i tempi per ottenerli? Vediamo tutte le indicazioni, anche attraverso una guida realizzata dal sito Altroconsumo.

  1. Come viene calcolato 
  2. Come chiederlo
  3. I tempi

Come vengono calcolati i rimborsi

Punto di partenza per ottenere il rimborso, in caso di code o rallentamenti, sono i tempi medi di viaggio, che vengono calcolati da Autostrade in base a una velocità media fissata a 100 chilometri all'ora. Il ritardo accumulato nel tragitto deve avere un peso "rilevante" sul tempo complessivo di viaggio. Un esempio, così come riportato da Altroconsumo. Se su un viaggio di 4 ore si accumulano 20 minuti di ritardo, disagio tutto sommato accettabile, non ci sarà alcun rimborso. Un caso opposto, un tragitto di 20 minuti in cui si subisca un ritardo di 15 minuti, garantirà all'automobilista il rimborso totale del pedaggio. Quando previsto, fanno sapere da Autostrade, il risarcimento del pedaggio sarà sempre integrale. 

Per effettuare il calcolo vengono utilizzate le segnalazioni di coda da Google Maps, incrociando le indicazioni riguardanti la presenza dei cantieri sulle varie direttrici coinvolte dai lavori. Sono poi presi in considerazione gli orari di entrata e di uscita dall'autostrada per accertare la durata complessiva del percorso coperto. Attenzione: chi non utilizza il dispositivo Telepass, che consente di "tracciare" in via telematica il tragitto, e pagherà cash o con altri metodi (carte di credito o viacard) dovrà conservare la ricevuta dello scontrino, "custodendola" su un'applicazione realizzata per gestire i servizi avanzati per la mobilità, Free to X.

Come chiedere il rimborso

Condizione necessaria per ottenere il rimborso è essere in possesso di questa applicazione, che è stata lanciata a inizio anno. L'app, in questo momento, è in fase di test. Le verifiche - riportano su Altroconsumo - partono questo mese e proseguiranno fino alla metà di settembre, fine del periodo tradizionalmente dedicato alle ferie estive. Free to X non può essere scaricata liberamente, al momento. Per prima cosa bisogna partecipare alla community Free to X, iscrivendosi sul sito omonimo. Effettuata l'iscrizione, a un numero predefinito di automobilisti "tester" deciso da Autostrade per l'Italia, arriverà sullo smartphone l'invito a scaricare la app. Non tutti gli iscritti alla community, quindi, riceveranno l'sms per l'attivazione del servizio.

Chi sarà "premiato" con la possibilità di scaricare la app dovrà seguire tutte le indicazioni per poter aderire al servizio di rimborso. Chi avrà diritto al risarcimento, a fronte di disagi effettivamente riscontrati, riceverà un avviso sull'applicazione. In questa fase di test il rimborso sarà erogato in un'unica tranche a fine anno, con un bonifico sul conto corrente indicato all'atto dell'iscrizione. Un metodo simile a quello che abbiamo imparato a conoscere con il Cashback di Stato.  

Quando sarà a regime il sistema

La fase di test, l'abbiamo detto, si chiuderà alla metà di settembre, quando partirà la sperimentazione. Questo vuol dire che dopo la metà settembre Free to X potrà essere scaricata liberamente sugli smartphone Android e iOS (gli iPhone della Apple, questi ultimi). Secondo i piani di Autostrade per l'Italia questa seconda fase dovrebbe chiudersi al 31 dicembre. Poi entreranno in campo il ministero delle Infrastrutture e l'autorità Antitrust, chiamati a valutare la legittimità dell'operazione, secondo le regole attualmente in vigore. Se non ci saranno stop il meccanismo di rimborso sarà attivato stabilmente dall'anno prossimo. A quel punto potrà cambiare il metodo di erogazione del denaro, che potrà avere una frequenza più serrata.