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1 mag 2022

È un Ascoli pazzesco, playoff conquistati

Baschirotto stende la Cremonese e regala ai bianconeri un piazzamento sicuro negli spareggi. Adesso si può sognare davvero

La gioia di Baschirotto, decisivo a Cremona, a fine partita
La gioia di Baschirotto, decisivo a Cremona, a fine partita
La gioia di Baschirotto, decisivo a Cremona, a fine partita

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CREMONESE (4-2-3-1): Carnesecchi; Sernicola, Okoli, Ravanelli, Valeri (40’ st Rafia); Valzania (11’ st Fagioli), Castagnetti (11’ st Zanimacchia); Baez, Buonaiuto (30’ st Strizzolo), Gaetano; Ciofani (11’ st Di Carmine). A disposizione: Ciezkowski, Sarr, Fiordaliso, Casasola, Gondo, Meroni, Crescenzi. All. Pecchia.

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Salvi (1’ st Baschirotto), Botteghin, Bellusci, Falasco (39’ st D’Orazio); Collocolo, Buchel (13’ st Caligara), Saric; Maistro (22’ st Paganini); Bidaoui (39’ st Dionisi), Tsadjout. A disposizione: Guarna, Tavcar, Ricci, Iliev, Quaranta, Eramo, Fontana. All. Sottil.

Arbitro: Manganiello di Pinerolo.

Rete: 6’ st Baschirotto.

Note: 12.108 spettatori (di cui 403 da Ascoli); ammoniti Valeri, Castagnetti, Ravanelli per la Cremonese, Buchel, Collocolo, Salvi, Leali per l’Ascoli; corner 7-3 per la Cremonese; 0’ pt, 4’ st.

L’impresa playoff è compiuta. L’Ascoli conquista l’undicesima vittoria in trasferta. Quella più bella. Quella più incredibile. Quella che serviva per dimostrare a tutti che questo Picchio ha i muscoli e non teme nessuno, al di là di quello che potrà accadere da qui in avanti. A piegare la Cremonese per 1-0 è stato ancora Baschirotto. Stavolta in avvio di ripresa, proprio quando nessuno se lo aspettava. In visibilio i 400 tifosi bianconeri presenti allo Zini che ci hanno sempre creduto. Nel corso della ripresa sono stati loro a salire in cattedra al cospetto dei quasi 12mila spettatori di casa.

Che sarebbe stata una partita difficile lo si sapeva, ma nell’affrontarla Sottil e i suoi hanno saputo cogliere i momenti decisivi che si sarebbero venuti a creare durante l’incontro. Le scelte degli schieramenti avevano confermato le sensazioni della vigilia. Qualcosa da rivedere dietro per la Cremonese. L’Ascoli invece era tornato a sfoderare il quartetto migliore con la regia rientrata sui piedi di Buchel e la coppia d’attacco Tsadjout-Bidaoui sostenuta da Maistro.

L’ingresso in campo delle due formazioni produce i brividi. La coreografia grigiorossa è imponente e accompagnata da una quantità di fumogeni tale da rendere difficoltosa la visibilità nei primi giri di lancetta. Il volume dei 12mila presenti sugli spalti è altissimo. Pressing alto e ritmo forsennato. Gli uomini di Pecchia approcciano così. Il primo sussulto però è dell’Ascoli. Valeri devia un traversone basso di Collocolo rischiando l’autorete. In campo si percepisce la tensione da una parte e dell’altra. In chiusura di primo tempo Bidaoui può far male con la sua solita imprevedibilità ma il suo tentativo è centrale. Leali non si fa sorprendere sul velenoso tiro-cross di Buonaiuto.

Nell’intervallo l’astuto Sottil richiama l’ammonito Salvi e getta nella mischia Baschirotto. Il lord impiega pochissimi minuti per far esplodere i sostenitori del Picchio. Sugli sviluppi di un corner battuto da Maistro il terzino ruba il tempo a tutti e sigla l’1-0. La Cremonese sbanda. Pecchia cambia subito tre pedine: dentro Di Carmine, Zanimacchia e Fagioli per Ciofani, Castagnetti e Valzania. Saric prova ad approfittarne con un’incursione in area, ma Okoli lo chiude sul più bello. I grigiorossi nel finale ci provano in maniera confusionaria. L’Ascoli tiene bene guidata dai mastini Botteghin e Bellusci. Leali non corre mai seri pericoli. Al triplice fischio finale così l’obiettivo è centrato senza dover guardare gli altri campi. Ancora una volta tecnico, squadra e tifosi possono fare festa. Adesso l’epilogo al del Duca contro la Ternana sarà un bagno di folla.

Massimiliano Mariotti

© Riproduzione riservata

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